di ELENA CECCONELLI
TERNI – Sempre più spesso si apprendono notizie di attività che chiudono. Tra le difficoltà derivate dall’aumento delle spese e per la diminuzione della clientela. Ma c’è ancora chi lotta e porta avanti il proprio esercizio commerciale con tenacia ed entusiasmo. Nonostante l’età avanzata. È il caso di Luciano Fortunati, titolare dell’omonima gioielleria, situata a corso Tacito, che a 85 anni quotidianamente si reca a lavoro per portare avanti l’attività. Sempre, rigorosamente, con il sorriso stampato sul viso e tanta grinta e volontà di darsi da fare. E così, con la sua passione, Luciano festeggia con orgoglio e soddisfazione, insieme alle due figlie, Roberta e Patrizia Fortunati, i 60 anni della gioielleria, che si terranno il 25 novembre.
Un’attività, nata nel 1964, da sempre a conduzione familiare, come spiega Roberta Fortunati: «Nostro papà è il fondatore, poi hanno iniziato mia zia, mia mamma, io e mia sorella. Attualmente c’è lui ed io e mia sorella gli diamo supporto. Papà ci controlla sempre. Festeggeremo dando dei gadget alla clientela e faremo un buffet».
Luciano racconta, con emozione, i ricordi di come era una volta il corso, con un fiume di persone che andavano e venivano per le vie principali, grandi afflussi e tanti negozi di cui, purtroppo, rimane solamente la vaga memoria. «Credo di essere il terzo o il quarto rimasto da quell’epoca – afferma Luciano – È cambiato tutto. C’era la Perugina, l’Olivetti, Stefanel. Mi ricordo di Norma, il Principe. È cambiato radicalmente il corso». Un pò di amarezza da parte del titolare per quanto riguarda il comportamento tenuto dai proprietari dei cani che non hanno accortezza di pulire gli escrementi. «L’amministrazione comunale potrebbe prendere qualche provvedimento per arginare la situazione».
La tradizione dell’attività si sposa anche con la modernità: «Cerchiamo di essere sempre molto disponibile e gentili – sostiene Roberta – e al passo con i tempi, cercando anche di raggiungere coloro che non possono recarsi direttamente o comodamente nel centro cittadino».







