La pipì di Fido si mangia l’arredo urbano

Le basi di lampioni,  panchine e totem sono corrose dall’urina dei cani. LE FOTO di Umbria7

TERNI – La città che non riesce a ritrovare la strada del decoro e della bellezza passa anche per  la pipì di Fido. La carrellata di immagini dei basamenti di lampioni, cestini della spazzatura e totem, è impressionante. Corrosi alla base.  Con quella ruggine che fa degrado e che richiede manutenzioni.  

L’urina dei cani in tutte le città italiane è uno dei problemi che si ripercuotono sul decoro urbano  sia  per la reazione chimica che ne determina una azione  corrosiva, sia per il cattivo odore.

Un problema che a Terni si acuisce per la totale mancanza di apposite sabbiere e di ordinanze  per che obblighino i proprietari dei cani ad intervenire spruzzando acqua ad ogni bisogno del proprio animale domestico. Per la verità persone munite di bottiglina d’acqua e di cane se ne avvistano anche a Terni, ma sono  una minoranza. Per  tutte  le  altre impera l’abitudine a lasciar fare. Con il passare del tempo i danni sono sempre più evidenti, soprattutto  nelle piazze del centro, dove l’amministrazione Bandecchi punta per rilanciare il commercio di vicinato con addobbi che coprono le magagne.  Ma non le sanano.

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