TERNI – Se da una parte ci sono cittadini incivili che abbandonano di tutto sotto l’arco di San Lorenzo, andando a degradare uno degli angoli più suggestivi di Terni, dall’altra c’è chi si fa carico di ripulirlo in attesa che il Comune intervenga.
Già, perché Asm può passere a prenderli solo dopo l’ispezione dei tecnici del Comune: il compito di individuare e sanzionare i trasgressori spetta alla polizia amministrativa. Ma siccome da quando i rifiuti vengono messi in strada a quando Asm viene autorizzata a portarli porta via passano giorni, e siccome chi li abbandona non si cura certo di metterli almeno in contenitori robusti, ci pensa Nicoletta Di Marco. Sono mesi ormai che la chirurga della mano che abita proprio sopra l’arco, non potendone più, acquista buste capienti e, facendosi aiutare dai vicini, ricompone l’immondizia che giace libera sulla strada. «Faccio questo da quando ho capito che così forse gli operatori li possono raccogliere meglio. E faccio così soprattutto perché con l’umido sparso i topi aumentano insieme al cattivo odore».
Per tutto questo: per le segnalazioni e per le operazioni di imballaggio Nicoletta Di Marco pensa che le spetterebbe di diritto l’esenzione della Taric. «Anzi, di più. Penso di poter chiedere un rimborso spese per i miei sacchi neri e per il lavoro che svolgo. Ieri, domenica anche per me, ho dovuto chiedere la collaborazione di alcuni passanti che mi hanno retto i sacchi mentre io, con guanti e mascherina mettevo dentro di tutto. Da sola non ci sarei riuscita!!!»




