«Narni in declino? Venite a visitarla: è un paradiso»

Il sindaco Lucarelli risponde alle critiche degli architetti Sandro Anelli e Alberto Matticari sulla politica di rilancio culturale del borgo medievale

NARNI (Terni) –  La riflessione degli architetti Sandro Anelli e Alberto Matticari, che partendo dall’intervento  di piazza Garibaldi che di fatto nega la vista della fontana del 1527, arriva a criticare la politica di  governo cittadino – «più orientata all’offerta gastronomica che culturale» –  provoca la reazione del sindaco Lorenzo Lucarelli.

Dice Lucarelli: «Quando scrive un architetto tendenzialmente presto attenzione. Quando scrivono in due, la curiosità aumenta. Ma è un’etichetta fuorviante.  Pensavo di trovare pensieri profondi, visione e scenari suggestivi, ardimentose provocazioni. Macché, mi sbagliavo.

Solo il solito, mesto, ridondante tentativo di affermare o riaffermare un’esistenza, una propria cittadinanza, legittima per carità, ma trita, stanca, avviluppata e appiccicosa, irreparabilmente ipertrofica».

«Li ritrovo, sbucati da un passato senza più tempo, estranei. Temo di non averli mai visti  partecipare o girare per Narni negli ultimi venti anni – dice riferendosi sempre ai due architetti che pure hanno progettato e diretto il restauro a la musealizzazione prima di  palazzo Eroli a Narni e poi  del Monastero delle Orsoline a Calvi (compresi gli allestimenti delle sale che ospitano la collezione Chiomenti Vassalli) –  ed ho come la sensazione che ci sia un buco nei loro ragionamenti rispetto a questo lasso di tempo. Sono cosciente che molte cose vanno migliorate ma nei loro ragionamenti non ho trovato nessun cenno all’università, ai festival musicali ed ai tanti eventi anche di rilievo nazionale che animano il nostro centro città, le due stagioni teatrali, i grandi passi in avanti nel turismo, nella

Riqualificazione e valorizzazione degli attrattori del Centro storico tra questi la riqualificazione di piazza Garibaldi progetto che può piacere o meno ma che ha seguito un lungo iter autorizzativo (Soprintendenza, consiglio comunale, assemblee partecipative..) e che ha l’obiettivo invece di restituire una decisa e riconoscibile centralità alla antica fontana e al Lacus, invertire la gerarchia tra spazi pedonali e spazi per il transito veicolare a favore dei primi e ridefinire l’illuminazione notturna della piazza».

«Ho trovato sgradevole liquidare con quattro battute il Grande patrimonio della corsa all’anello e il grande lavoro svolto dai volontari nei terzieri e dall’ente corsa sullo studio e la ricerca storica di quel periodo.  Tutto ciò mi ha dato proprio la sensazione che fossero avulsi dalla nostra realtà e che siano in cerca di un po’ di visibilità. A questo aggiungo le poco carine parole su Narni scalo che sta cercando anche grazie ad un progetto di rigenerazione urbana di darsi un’identità. Per questo ho deciso di invitarli, per far vedere loro i tanti sorrisi delle narnesi e dei narnesi che animano le nostre vie e le tante attività del centro  storico e di Narni Scalo, i tanti studenti e le studentesse che magari stanno festeggiando le loro Lauree per ricordargli dello straordinario patrimonio delle nostre frazioni.

Magari sarà l’occasione per regalargli dei documenti che abbiamo redatto anche sulla idea di sviluppo della città insomma per farli tornare tra di noi e per fargli capire e vedere che Narni non è così come l’hanno descritta loro !»

Tsa a ecomondo

Anche Tsa a Ecomondo: «la sostenibilità è la strada maestra»

Droga, pc e televisore rubato a casa: denunciata una 37enne