Redazione Perugia
PERUGIA – «L’entusiasmo si è un po’ spento devo ammettere stamattina. Sono spariti i segnali dei lavori in corso e ci ritroviamo con una strada “grattugiata” e niente altro». Parole amare quelle del signor Umberto che nella mattina del 29 novembre, data in cui era fissata la riapertura a regime della strada del torrione di San Marco e della strada che dalla rotatoria della chiesa porta alla suddetta scorciatoia, a Perugia, ha notato che il manto stradale è rimasto nelle stesse condizioni dei giorni precedenti.
«Il torrione è stato riaperto già da ieri sera e scendendo abbiamo notato qualche gettata di cemento a metà strada, forse interessata da qualche altro tipo di lavoro, mentre alla fine della discesa la situazione non è cambiata ed è pieno di brutte buche». Nonostante la punta di delusione: «Ho visto un semaforo a tempo nella strada parallela che dalla rotonda della chiesa porta ai Conservoni o a San Marino. L’unica idea che mi sono fatto è che forse stiano eseguendo piccoli lavori di manutenzione per poi terminare il tutto. Almeno questo è quello che spero perché essere lasciati con questa strada senza né arte né parte non è piacevole. Oltretutto in cima al torrione il dislivello è uno scalino deleterio per le auto anche se preso a bassissima velocità».

«Non mi vengono in mente altre spiegazioni e, pur non capendo questo modo di operare, io e gli altri abitanti del quartiere continuiamo ad avere fiducia. Mi auguro davvero che questo disagio finisca presto. Sono anni ormai che aspettiamo, qualche altro giorno in più non farà la differenza».


