Regionali, Bersani in Umbria. «Qui per dare una mano a Proietti»

L’ex segretario del Pd chiama a raccolta il popolo progressista in vista delle regionali del 17 e 18 novembre

ALESSANDRO MINESTRINI

UMBERTIDE (Perugia) – «È ora di far suonare le nostre campane perché la situazione sta prendendo una piega poco simpatica»: non usa mezzi termini l’ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. Lo storico leader dem, nel pomeriggio di lunedì 11 novembre, ha preso parte insieme al numero uno del Pd umbro, Tommaso Bori a una partecipata iniziativa elettorale che si è svolta al Magazzino Ex-Tabacchi.

La gente, secondo Bersani, sta «cominciando a capire che aria sta tirando nel mondo e in Italia. Sono tantissime le criticità sul piano dell’economia, delle politiche sociali e anche del corretto svolgimento della democrazia. Abbiamo 20 mesi continui di segno meno davanti all’industria, abbiamo una sanità che sta degradando in modo rapidissimo e credo che in Umbria si conosca bene questo problema. Abbiamo una povertà crescente, un lavoro povero e precario per tanti giovani e noi non vediamo niente, non c’è uno straccio di idea su come affrontare questi problemi, anzi vengono negati. Si dice che va bene così, sia Umbria che a Roma». L’ex segretario è ottimista e chiama a raccolta il popolo progressista in vista della volata: «Mi auguro e spero che ci siano un risveglio e una riscossa. Qui in Umbria il centrosinistra si è aggregato attorno a Stefania che ricordo bene e che aiutai nel 2016 quando si candidò per la prima volta a sindaca di Assisi. La ritengo una persona validissima,  sia sul piano amministrativo e sul piano di valori umanistici e solidali, che sono la base della nostra ispirazione. Ci sono e le darò una mano, non da candidato ma da libero cittadino e da pensionato». Dopo la tappa umbertidese l’ex segretario si è recato a Perugia per una cena popolare che si è svolta nella sede della pro loco di Capanne.

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