Regione, il ritorno alla Casa rossa. Il centrodestra non ha capito che era una sfida difficilissima

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Tanta gente voleva ripartire dall’antico sistema. I “Rossi per sempre” erano obiettivamente troppo forti per uno schieramento così legato alla sua storia di realtà minoritarie

di Marco Brunacci

PERUGIA – Non era difficile capire che il tema era questo, segnalato da Umbria7 sei mesi fa: la posta in palio era il ritorno a Casa Rossa. Non era una elezione “normale”.

L’Umbria dei “Rossi per sempre”, un celebre libro dei tempi in cui si pensava che niente e nessuno potesse cambiare il colore della Regione – lo permise poi una vicenda giudiziaria – , è tornata.
Il centrosinistra, come a Perugia, avrà problemi a governare. Ma si salda a una tradizione che difficilmente si interromperà di nuovo. A meno che non si sviluppa qualche crepa interna, non prevedibile.
Il centrodestra ha un demerito, ma enorme: non aver capito quanta movimento di gente umbra voleva tornare all’antico. Che bisognava quindi fare l’impossibile per creare un sogno alternativo. Invece ognuno ha pensato per sé, dimostrando limiti impressionanti di cultura politica. Troppo legati al modello di partiti minoritari.

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