Al.Min.
UMBERTIDE (Perugia) – Vento e pioggia non fermano una delle tradizioni umbertidesi più belle. Nella notte di Santa Cecilia è tornata la Sveglia della Banda città di Umbertide.
Il maestro Galliano Cerrini e 30 musicisti hanno sfidato il maltempo e con le loro note, come accade ormai da decenni, hanno destato gli abitanti del centro altotiberino in occasione del giorno dedicato alla loro patrona.
Da rodata e inossidabile usanza, intorno alle 3.30 il maestro Cerrini ha radunato i suoi ragazzi nella sede di via Secoli. Cappotti, berretti, tanta passione e via. Qualche minuto più tardi la partenza del gruppo a bordo di un camion coperto lungo 12 metri. A farla da padrone sono state allegria e simpatia per vie e piazze della città. Non sono mancate le sveglie speciali per tutte le Cecilia umbertidesi, a chi festeggia il 22 novembre il compleanno o dedicate a coloro che hanno scritto la storia della banda. Verso le 7 gli ultimi squilli di tromba, ritmi di ottoni, trilli di clarinetti, di sassofoni e rulli di tamburi per poi godersi una meritatissima colazione in uno dei bar del capoluogo. Appuntamento al 2025, perché le usanze – quelle che durano da decenni – non devono tramontare mai.




