«Se Proietti diventasse presidente dell’Umbria, il giorno dopo saprebbe subito cosa fare»

«L’abbraccio» e la benedizione di Stefano Bonaccini alla candidata del centrosinistra per la Regione

r.p.

PERUGIA – «Se Stefania Proietti, come ci auguriamo, diventasse presidente della Regione, il giorno dopo saprebbe immediatamente cosa fare». Questa la benedizione di Stefano Bonaccini, presidente ed europarlamentare del Pd, alla candidata del centrosinistra alle prossime elezioni regionali in Umbria, durante un’iniziativa elettorale a Terni in piazza Solferino, dopo che sabato per Proietti è arrivata anche Elly Schlein.

E l’Umbria, per Bonaccini, ha uno stato di salute «in declino, dal punto di vista dei numeri, della competitività, dell’attrattività. Lo è soprattutto dal punto di vista del giudizio sulla sanità che però vale tanto per una terra come questa». «L’Umbria deve tornare a pesare di più sulla scena nazionale – ha insistito -, a lavorare di più e di concerto con le terre limitrofe. Ma soprattutto deve evitare che ciò che si percepisce, cioè che ti puoi curare solo se hai un conto corrente di un certo tipo o un’assicurazione sanitaria in tasca». Da qui quello definito come «l’abbraccio» a Proietti: «Io credo che la possibilità di affidarsi a una persona non solo perbene, che è il minimo sindacale, ma che ha saputo dimostrare di essere un’ottima amministratrice pubblica guidando una comunità come Assisi, sia la condizione migliore».

«Bonaccini rappresenta il punto di riferimento della capacità amministrativa del centrosinistra e della corretta gestione delle emergenze, in particolare quelle causate dal cambiamento climatico, nonostante ci sia ancora chi cerca di negarne gli effetti», ha affermato Proietti. «Colgo l’occasione per esprimere tutta la mia vicinanza alla comunità di Valencia drammaticamente colpita dall’alluvione. Una tragedia che dimostra più che mai quanto il cambiamento climatico sia una realtà. L’Europa, lo Stato, le Regioni e tutti gli enti locali hanno il dovere e la responsabilità dell’adattamento, per ridurre i danni ed evitare che tragedie simili continuino a ripetersi. Proprio sulla gestione e prevenzione dei danni causati dal cambiamento climatico – ha aggiungo la candidata presidente dell’Umbria – l’attuale amministrazione regionale non ha fatto nulla per far atterrare i fondi europei destinati proprio all’adattamento dei territori al cambiamento climatico».

Da Terni alla Francia con Micheal Barenboim e Natalia Pegarokova

Il Perugia smezza un punto con Legnago: non basta la rimonta di Montevago e Sylla