Redazione Perugia
PERUGIA – Si intitola “Sorprese di Natale” ed è edito dalla casa editrice perugina Graphe.it, il nuovo libro di Giovanni Dozzini, scritto a quattro mani con Maria Messina. Il volume, uscito il 15 novembre, rientra nella collana “Natale ieri e oggi” e, ogni anno, il piccolo volume contiene due racconti scritti per un pubblico adulto: uno di un autore/autrice del passato e uno di un autore/autrice contemporaneo, sempre con alternanza uomo/donna (scrittrice dei primi del Novecento la Messina e autore contemporaneo Dozzini).
I titoli dei due racconti sono “Storiella di Natale” e “Lasciare la spazzatura fuori le porte” e nel volume sono presenti anche una poesia di Christina Rossetti e un disegno di Marco De Angelis. Un volumetto dalla grafica curata, che stimola, con l’incontro tra ieri e oggi, grazie alla giustapposizione di pensieri e sensibilità di uomini e donne, alla riflessione su cosa significhi il Natale per ognuno di noi. La presentazione il prossimo 11 dicembre nella libreria Mannaggia di Perugia.

I RACCONTI
Il libro racconta il Natale tra nostalgia e solidarietà, per riscoprire la vera essenza della festa, dove speranza e generosità illuminano le notti più buie.
La “Storiella di Natale” di Maria Messina è ambientata nel mese di un dicembre di guerra di inizio Novecento: il piccolo Elia dice alla sorellina Carmelina, mentendole, che il Bambino Gesù non può portare doni ai poveri, perché impegnato a consegnare coperte ai soldati in trincea. Ma la capacità dei bimbi di desiderare la gioia, nonostante tutto, scavalca la storia per creare nuovi legami.
Con Giovanni Dozzini si fa un salto temporale di un secolo. In “Lasciare la spazzatura fuori le porte” ci si trova di fronte a un’umanità priva di una direzione comune. Gente schiacciata dal peso delle cose, infastidita dallo scarto, pervasa dal senso di qualcosa che cade sprecato. Sotto questa patina greve, però, brilla l’istinto di portare insieme un carico; di condividere, almeno per un istante, un significato. Commenta l’autore Giovanni Dozzini: «Incontriamo il barbone, lo spazzino, il commesso, il carabiniere, giovani e adulti, uomini e donne di nazionalità diverse, ma accomunate da una riflessione: non c’è niente di più stupido dei cassonetti eliminati e dei rifiuti lasciati fuori dalle porte, ammassati a terra o contro le pareti a sporcare la città».


