Trifola e tradizione, boom di visitatori a Città di Castello

Tutto esaurito per la 44esima edizione del Salone nazionale del tartufo bianco pregiato

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un successo al di sopra di ogni aspettativa. Sono stati tantissimi i visitatori che hanno fatto tappa nel weekend di Ognissanti al 44esimo Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato.

Sono stati giorni intensi e pieni di amanti della trifola, locali e turisti, che sono riusciti soprattutto a intercettare il target di pubblico giusto, di chi sa apprezzare la qualità del prodotto e vuole regalarsi un’esperienza unica di gusto, a contatto con la tradizione e la cultura dei cavatori, la professionalità degli chef e degli imprenditori che lo portano sulle tavole di tutto il mondo. Obiettivi raggiunti, dunque, per gli organizzatori, il Comune di Città di Castello e l’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che hanno lavorato con il supporto del Gal Alta Umbria e della Regione Umbria. «Città di Castello – sottolineano sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e al Turismo, Letizia Guerri – ha saputo far emergere la sua unicità, che è quella di un territorio con una vocazione inimitabile per la produzione di tartufo, dove il tartufo si trova tutto l’anno e può essere mangiato tutto l’anno. Un luogo dove vivere il tartufo, respirare non solo il suo profumo, ma assaporare il gusto speciale di una storia, di una cultura, di una tradizione secolare che hanno radici ben piantate in una realtà sociale ed economica fatta di circa 1.500 cavatori, 3.000 cani da tartufo, maestri della cucina, un tessuto vivace e intraprendente di imprese per la trasformazione e la commercializzazione».

A Città di Castello per tre giorni è stata festa vera. Un fine settimana di sole ha regalato alla manifestazione una cornice ideale, portando nel cuore della città tantissimi visitatori, ingolositi e incuriositi dalle innumerevoli occasioni di scoprire, conoscere e assaggiare il re delle tavole di tutto il mondo. Il week-end del gusto ha fatto centro, catalizzando l’attenzione di una intera comunità attorno alla trifola, riportando l’incontro con il tartufo a essere un appuntamento da non mancare, da vivere in famiglia e condividere con gli amici, l’occasione per trascorrere giornate speciali in città e un momento da ricordare a tavola, con il tocco del sapore e del profumo unico della trifola su un piatto di pasta o una bruschetta. Le piazze piene per tre giorni hanno raccontato di un feeling tra la manifestazione e i tifernati, gli altotiberini, i buongustai provenienti da tutta Italia che è tornato forte, sentito e vissuto. Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato ha conquistato tutti, ma ha saputo anche varcare i confini territoriali con un messaggio universale: a Città di Castello si può gustare una trifola inimitabile, baciata da un microclima e da un’altitudine ottimali ed esaltata dalla passione e dal sapere di cavatori e di imprenditori leader nel mondo, ma, soprattutto, il tartufo si può mangiare in tutte le stagioni dell’anno. «Siamo veramente contenti di questa edizione -commentano il presidente dell’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato Lazzaro Bogliari e il direttore Andrea Castellani – Città di Castello ha davvero saputo emergere per il suo tartufo bianco pregiato, la ricchezza e la peculiarità di una comunità e di un territorio, grazie a una promozione dell’evento che ha raggiunto i canali di informazionale nazionali per merito della professionalità dell’Ufficio Stampa del Comune e che avrà un’onda lunga nei prossimi giorni e nei prossimi mesi grazie al lavoro dei giornalisti specializzati che hanno partecipato agli eventi della manifestazione con un press tour organizzato ad hoc».

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