Tutor senza tutori: con le elezioni funziona a metà

Il vice sindaco Corridore in tour elettorale promette lo spegnimento nelle ore diurne. IL VIDEO

TERNI – Ci voleva un tour elettorale, per la precisione a Montefranco, per mettere il bavaglio al tutor  che tanto ha fatto arrabbiare i residenti della Valnerina. Settimane  e settimane di braccio di ferro tra il Comune di Terni e quelli  Ferentillo, Arrone, Polino e Montefranco, che si sciolgono d’incanto. Il vicesindaco, Riccardo Corridore, lunedì pomeriggio  ha promesso che non più tardi di Natale lo strumento di rilevazione della velocità che tanto ha castigato gli automobilisti, diventerà part ime. Sarà attivo solo nelle ore notturne, durante il giorno funzionerà esclusivamente come  autovelox fisso.

Sparisce, almeno parzialmente, un incubo per i pendolari che ha riservato sorprese amarissime anche ai turisti.

In questi mesi il tutor ha colpito  senza pietà, mietendo sanzioni a non finire in quanto è molto facile superare la velocità media di 50 chilometri all’ora nel tratto posto sotto monitoraggio.

Ma ora ecco che tra un santino (elettorale) e l’altro spunta la promessa fatta dal vice sindaco di Bandecchi  che con Stefano Bandecchi in questi giorni sta battendo palmo a palmo la Valnerina ternana nella speranza di implementare il 2 per cento che i sondaggi assegnano ad Alternativa popolare.

Una mezza retromarcia che fa esultare i Cinque Stelle. Luca Simonetti e Valentina Pococacio (M5S) evidenziano che finalmente è emerso che il responsabile del tutor è il Comune di Terni, che può attivarlo e disattivarlo a sua piacimento. «Era lo scorso 30 agosto quando il consigliere comunale Claudio Fiorelli presentava l’atto di indirizzo per utilizzare il tutor come autovelox e spostare la rilevazione della velocità dove poteva essere più funzionale a garantire la sicurezza stradale. Proposta respinta dalla maggioranza con il vicesindaco Corridore che aveva dichiarato che il Tutor stava funzionando e che l’autovelox avrebbe comportato maggiori pericoli. Adesso, di punto in bianco, cambia radicalmente idea. Guarda caso in piena campagna elettorale. Adesso dopo questo bagno di umiltà, Bandecchi chieda scusa ai cittadini della Valnerina e spenga definitivamente il tutor anche nelle ore notturne». Finora erano state chiamate  in causa, per ordine, la Prefettura, e l’Anas. E adesso Palazzo Spada rivendica il potere di vita e di morte sul tutor della discordia.

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