di Marco Brunacci
PERUGIA – Verso le regionali/ Gli assetti del centrosinistra ora che la battaglia elettorale entra nel vivo.
1.Dopo il centrodestra, focus sul centrosinistra in vista dell’appuntamento elettorale del 17-18 novembre. La candidata-presidente Proietti sta cercando la sua “cifra” comunicativa, tra lo strappo del programma del centrodestra sulla sanità e l’insistenza sul Cantico delle Creature. Da quel che si capisce visti i molti no del suo programma (no al termovalorizzatore, alla stazione della media Etruria, al Nodino di Perugia), l’orientamento sarà quello di andare verso sinistra, scelta risultata vincente a Perugia con la Ferdinandi, dando per scontato quel che resta del voto moderato nel centrosinistra.
2.In particolare il voto cattolico del centrosinistra, poco o tanto che sia, sembra essere blindato: la “benedizione” a Proietti smentita ma non troppo, da parte dei frati di Assisi, le candidature del mondo cattolico perugino nella lista fanno capire che quel mondo è disposto a digerire certe posizioni sui diritti, della candidata presidente invece avversate con vigore da altri credenti (si ricorderà un pesante attacco a queste posizioni, arrivato da Emili, un diacono della Chiesa umbra).
3.Ma in questo momento, la questione più delicata intorno alla quale si avvita la coalizione di centrosinistra che sostiene la Proietti è tutta nazionale. La coesistenza tra Schlein e Conte è con ogni chiarezza al limite. Appendino sostiene che M5s o si sgancia dal Pd (“in questo momento”) o rischia di finire. Il conflitto nazionale si riverbera in Umbria con un raggio di sole malato: qui, nella campagna elettorale per Proietti, come pure in Emilia Romagna, Schlein e Conte si evitano. Nessuna iniziativa prevista insieme, riferisce Il Foglio.


