Cantiere del Verdi, i residenti: «Accendete almeno le luci»

Completata la demolizione del cinema teatro arriva la richiesta di riattivare la pubblica illuminazione

Au. Prov.

TERNI – Nella città illuminata a festa c’è un’intera area che è rimasta al buio. E’ quella a ridosso del cantiere de Verdi, dove i vicoli e gli archi (San Lorenzo e San Vincenzo), sono diventati intransitabili. Non tanto per l’estensione del cantiere quanto  perché in tutta la zona sono stati disattivati i punti luce. Uno è venuto giù una settimana fa in via degli Artieri in seguito ad una di quella scosse che si propagano a causa dei lavori di scavo, e non è più stato sostituito. Un altro, in via dell’Ospedale,  è  sempre spento. Poi spesso resta al buio piazza Clai con tutte le sue ramificazioni – via Tre Archi, via dei Chiodaioli, via San Procolo e via Manni.

A proposito di piazza Clai ci sono i residenti sul piede di guerra per quell’allestimento da autostrada: i new jersey in plastica bianchi e rossi  messi per contrastare la sosta selvaggia. «Di gran lunga più decorosa qualche auto che quello schifo di birilli sporchi» – il commento di chi ogni mattina esce dal portone di casa e se li ritrova in mezzo ai piedi. «Prima eravamo ostaggio delle soste selvagge, che potevano essere contrastate con l’intensificazione dei controlli, ma adesso è peggio».   E poi c’è la questione sicurezza: «Con il buio che imperversa e la paura che qualche male intenzionato  sbuchi dai vicoli di corso Vecchio non usciamo più la sera. Ci barrichiamo in caso finché fa giorno». L’ultimo episodio lunedì 2 dicembre intorno alle 20, quando un uomo incappucciato si è lanciato contro un ragazzo di 19 anni per strappargli di spalle lo zaino.

Il grido di allarme arriva dagli stessi residenti che meno di sei mesi fa hanno firmato e depositato una petizione per fare almeno rimuovere quegli elementi di plastica che deturpano il contesto urbano, che denunciano:  «Tutta la zona a ridosso del Verdi rischia di diventare un’altra dele ferite del centro città, un po’ come è successo per piazza de Mercato, dove il buio e l’abbandono regnano sovrani, e  come sta succedendo in largo Cairoli. Tutti zone confinanti. Un grande buco nero che risucchia il valore degli immobili e che strozza le attività commerciali.

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