TERNI – E i residenti pagano. «E’ trascorso più di un anno dalla poco saggia apertura della Ztl. A farne le spese – come a più riprese evidenziato – sono state ancora una volta le famiglie residenti del centro storico, che progressivamente, mese dopo mese, hanno iniziato ad abbandonare il cuore di Terni». Destinazione periferia: «Molto più vivibile». Ma anche comuni diversi.
A fine anno, tempo di bilanci per tutti, le famiglie dei residenti tirano le somme. Rammentano all’amministrazione Bandecchi i tentativi di dialogo, le sofferenze, i cambiamenti. «Purtroppo, nemmeno la scelta di cambiare il colore alle strisce dei parcheggi (da bianche a gialle) ha risolto la grave problematica del posto riservato». Ovvio, dicono: «Era necessaria un’azione di controllo, che è mancata». Sull’apertura della Ztl (prima per fasce orarie e poi nei fine settimana) dicono: «Abbiamo chiesto invano di conoscere i criteri della sperimentazione, rimasti un mistero come il numero di parcheggi spariti in via Guglielmi e via Armellini».
In tutto questo, tra l’apertura della Ztl di Natale 2023 e quella di due mesi fa, c’è stata l’approvazione del nuovo regolamento, modificato due volte, che ha portato ad un innalzamento del costo del permesso e alla istituzione di più aree pedonali. «Il risultato è stato che noi residenti abbiamo rispettato le regole gli altri hanno fatto come gli pare, assediando in modo incontrollato le aree pedonali (trasformate in aree di parcheggio commercianti ed esercenti)».
«Irrisolta anche la questione sicurezza, su cui si assiste ancora ad oggi a incursioni e furti nei condomini e negli appartamenti, recentemente anche nelle auto parcheggiate, scippi in pieno giorno, delinquenza, risse e spaccate notturne nei negozi degli amici commercianti.
Saper lavorare anche sugli errori del passato e dare ascolto a chi conosce bene queste criticità, può davvero fare la differenza ed essere di grande aiuto per la nostra amata città e per la rivalutazione del nostro centro cittadino in costante sofferenza sia sul piano residenziale che del commercio. Dispiace ancora una volta evidenziare, che non si sia dato ascolto per tempo a chi vive 24 ore su 24 ore il centro storico e ne conosce perfettamente tutte le sue dinamiche, facendo un necessario e doveroso passo indietro a salvaguardia del bene comune.
Con amarezza soprattutto in questo periodo natalizio siamo a constatare un peggioramento sostanziale della vivibilità del centro storico su cui ci sentiamo completamente abbandonati».


