TERNI – E’ stato il vetrice tra Prefettura, Questura e Comune a sancire la pericolosità delle auto all’indomani dell’attentato al mercatino di Magdeburgo, dove un’auto ha mietuto morti e terrore . Un vertice che ha portato alla decisione di installare le barriere antintrusione a corso Tacito, ora non solo rigorosamente pedonalizzata ma difesa da una infinità di dissuasori in metallo.
Quello che vale per corso Tacito, però, non vale per corso Vecchio e via Primo Maggio, le due vie dello shopping parallele a corso Tacito con la stessa densità di vetrine, con i ternani a passeggio che evidentemente non meritano altrettanta attenzione. Anzi. A corso Vecchio e in via Primo Maggio le auto possono scorrazzare senza alcun problema mancando le barriere antintrusione. Di più, domenica 29 dicembre, con i varchi della Ztl spalancati in contro Vecchio e via Primo Maggio erano più le auto che i pedoni. La notte e il giorno. A pochissimi metri di distanza, come se il bisogno di sicurezza fosse relegato alla via dello struscio e sulle via parallele i ternani possano essere tranquillamente falciati dagli attentatori del momento.
Un controsenso notato da molti cittadini e dai commercianti. Perché una volta per tutte bisognerà mettersi d’accordo sulle auto in centro: sono pericolose o sono una manna per gli affari?







