La nuova sberla al commercio di vicinato arriva da via del Centenario

La difesa dei negozi di prossimità frana davanti all’ennesimo colosso

TERNI – Ci risiamo. Nuova battuta d’arresto per la difesa del commercio di vicinato, quello che riceve migliaia di parole di solidarietà e di promesse di rilancio. Ma poi basta che alla porta del Palazzo bussi un colosso della grande distribuzione che il piccolo viene dato in pasto alle gradi superfici di vendita.

Il fiorire di supermercati – in viale dello Stadio, in via Gramsci, in via Alfonsine, a Maratta dove a breve aprirà un grande King, nella stessa Borgo rivo –  evidentemente non è sufficiente. In via del Centenario sono in arrivo nuovi sbancamenti per un grande insediamento destinato a drenare consumatori ad una rete già da tempo sofferente, che da anni ha smesso do crescere.

Il supermercato che aprirà lungo la variante di Borgo Rivo è destinato all’alimentare e la gestione proviene dal Lazio. Appena qualche mese fa il consiglio comunale di Terni aveva approvato un atto di indirizzo incentrato sulla valorizzazione e salvaguardia del piccolo commercio, definendo il territorio saturo di centri commerciali.  Ora sul fronte degli scettici sembra essere rimasto solo il Pd: «Contrari ad una nuova eventuale modifica della viabilità in via del Centenario – dichiarano una il segretario del circolo Nord Raffaele Micco e il consigliere  regionale Francesco Filipponi –  con la realizzazione di una ulteriore rotonda, tra l’altro nei pressi di un tratto di strada in discesa, considerando che sarebbe la terza rotatoria in circa 300 metri e di fronte ad altre grandi strutture di vendita».

E poi: «La realizzazione di ulteriori superfici commerciali à dicono i due esponenti del Pd – senza un adeguamento viario rischia solo di compromettere ulteriormente il tessuto sociale e penalizzando  la qualità della vita dei residenti.

Riteniamo sia prioritario, alla luce anche degli ultimi atti presentati in consiglio comunale dal gruppo del Partito Democratico, riconsiderare le politiche urbanistiche e di pianificazione, mettendo al centro le reali esigenze della comunità.

In particolare, chiediamo:

1.La rimodulazione dei progetti per la costruzione di nuovi grandi centri commerciali, i quali risultano superflui rispetto all’offerta già esistente, senza un adeguamento viario ed urbanistico;

2.L’individuazione e la riqualificazione di spazi dedicati alla socialità e allo sviluppo della comunità dei nostri quartieri, come parchi, aree ricreative e centri culturali;

3.La promozione di punti di prossimità efficienti per i servizi essenziali, che garantiscano ai cittadini accessibilità e qualità delle prestazioni;

4.La costruzione di un piano sulla viabilità, per risolvere i problemi esistenti e per implementare e incentivare il servizio di trasporto pubblico.

Siamo convinti che queste azioni siano necessarie e non più rinviabili per una gestione più equilibrata e responsabile del nostro territorio».

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