«La vera forza è la diplomazia: se la mettiamo da parte perdiamo i ponti e finiamo per costruire soltanto muri»

Dialogo e cooperazione per la pace nelle diversità: se ne è parlato ad Assisi

Redazione Perugia

ASSISI (Perugia) – «Oggi abbiamo ancora più necessità di diplomazia e organismi internazionali, che sono strumenti privilegiati per risolvere i conflitti non con le armi ma con il dialogo e il diritto. In molte crisi sono stati messi da parte e questo ha favorito i conflitti e l’affronto con la logica della forza. Ma la vera forza è quella sovranazionale, la diplomazia: se la mettiamo da parte perdiamo i ponti e finiamo per costruire soltanto muri ed è molto pericoloso per il mondo», le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, intervenendo stamani da remoto ad Assisi alla conferenza intitolata “Dialogo e cooperazione per la pace nelle diversità”, promossa dal Comune in collaborazione con la Società italiana per l’organizzazione internazionale – Associazione italiana per le Nazioni Unite, in occasione degli 80 anni dell’associazione e dei 25 anni di attività dell’ufficio Onu Unesco Sostegno Nazioni Unite della città serafica.

All’evento è intervenuto anche il sindaco Stefania Proietti, che ha evidenziato come «Assisi, sia un punto di riferimento nazionale e internazionale per la promozione della cultura del dialogo e della cooperazione internazionale, grazie anche all’intuizione di istituire qui, 25 anni fa, un ufficio dedicato a questo, in diretta collaborazione con le Nazioni Unite, che ha fatto sì che dalla nostra città, e quindi dall’Umbria, partissero messaggi di speranza e azioni di pace”».
Fra i relatori anche il presidente Sioi, l’ambasciatore Renato Sessa, che ha ricordato «l’importante rapporto di collaborazione tra Assisi e la Società italiana per l’organizzazione internazionale, che oggi si rafforza con ancora maggiore impegno nel segno di quanto avviato nel 1999».

Alla conferenza hanno portato il saluto anche il vice sindaco di Assisi Valter Stoppini, che ha rilanciato «il ruolo strategico di Assisi per la costruzione di pace e dialogo internazionale», e l’assessore all’Unesco Palo Mirti che ha invitato i diversi studenti presenti all’iniziativa ad «attivarsi quotidianamente per la promozione del dialogo pur nella diversità, in nome della dignità dell’uomo». Anche relatori di rilievo nazionale, che hanno affrontato in presenza e in collegamento da remoto, vari aspetti legati ai temi dei diritti umani e della cooperazione internazionale. Tra questi Maurizio Martina, vice direttore generale della Fao, fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, fra Massimo Travascio, custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, padre Giulio Cipollone, professore emerito di storia medioevale della chiesa alla Pontificia Università Gregoriana, Abd al-Ghafur Masotti, consigliere e responsabile per il dialogo interreligioso della Comunità Religiosa Islamica Italiana. Presenti inoltre Giorgio Bartolini, già sindaco di Assisi che nel 199 ha sottoscritto la Convenzione con la Sioi e Gianfranco Costa, ex primo cittadino della città serafica e già presidente del Centro internazionale per la pace tra i popoli di Assisi.

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