TERNI – Le luminarie sono fioche, quasi candele, e il Comune corre ai ripari mettendo mano al portafogli. Per accontentare un po’ tutti e far montare fili di luce intorno ai lampioni delle piazze rimaste sguarnite e quell’orso polare alto cinque metri di fronte alla fontana di piazza Tacito amplia di un quinto l’affidamento alla Eventi.com che si è aggiudicata la gara per la realizzazione del villaggio di Babbo Natale in piazza Europa, anche se quella per luminarie l’ha vinta la On Air di Civitavecchia.
Per evitare l’effetto buio Palazzo Spada tira fuori altri 25mila euro, insomma. Un groviglio di fili e di ditte per rendere attrattivo il Natale di Terni con un esborso complessivo che supera il mezzo milione di euro, compresi i 10mila per il flash mob i danza, in scena il 9 novembre, prelevati dal fondo di emergenza. Una cifra di tutto rispetto che comunque nelle intenzioni della giunta Bandecchi dovrebbe portare nel centro città migliaia di turisti, attratti dagli orsi, dalle renne, dalle volpi argentate, da Ciop e dalle casette di legno.
Un Natale tutto luce e pupazzi, privo di quell’appuntamento culturale che ha mosso 27mila visitatori per Dramma e Passione e 25mila per Amarsi, le mostre organizzate dalla Fondazione Carit a Palazzo Leoni Montani (la prossima mostra inaugurerà a marzo esarà dedicata ai maestri dell’impressionismo italiano). Un Natale finito di montare il primo dicembre, dopo lo stanziamento di quei magici 25mila euro.


