M.BRUN.
TERNI – Si sta concludendo in questi minuti quella che pare sia l’ultima assemblea del Pd ternano fatta nella storica sede di via Mazzini.
Voci dal sen fuggite raccontano che il Pd dovrà trovare riparo in una sede di periferia, un circolo che gli dà rifugio.
Sarebbe – condizionale d’obbligo – una pagina davvero grigia nella storia del grande partito ternano, che ha fatto il bello e il cattivo tempo in città per decenni. A fine mese pare che debbano proprio tirar giù libri e soprammobili per fare gli scatoloni. Una scena da film sulle crisi senza soluzioni. Pare che un paio di creditori – continuano le voci – non avrebbero sentito storie e la sede sarebbe in procinto di essere messa in “vendita telematica sincrona” dal tribunale di Terni, una procedura che si applica per i beni che sono stati precedentemente pignorati.
Tempi tecnici? Chi dice addirittura il 31/12, fine mese. Per i vertici illustrissimi del partito ternano sarebbe – se confermato – uno smacco senza precedenti. La vicenda immobiliare, che si attende di conoscere nelle sue precise forme, probabilmente sarà il primo atto verso una ridefinizione del partito ternano, che a questo punto potrebbe essere considerata nei fatti.


