TERNI – Stefano Bandecchi a Roma manda gli auguri di Natale amarissimi a 250 dipendenti del settore delle comunicazioni, licenziandoli. A Terni, invece, ai 500 dipendenti comunali invia pacchi di Natale con ogni ben di Dio (panettone, torrone, bollicine, olio e conserve). Una palese diversità di trattamento, con UniCusano protagonista in entrambi i casi. Perché i licenziamenti romani fanno parte della galassia delle società che orbitano intorno all’Università Niccolò Cusano e perché i pacchi scaricati nei giorni scorsi a Palazzo Spada e al Pentagono – molti dei quali già consegnati ai dipendenti comunali – sono sempre di UniCusano.
Un datore di lavoro bifronte, fermo restando che i dipendenti comunali non possono essere licenziati e sono pagati dalla casse pubbliche. Anche lo scorso anno il sindaco Bandecchi aveva omaggiato i lavoratori di Palazzo Spada con le strenne natalizie a base di cioccolata e pasta. Come anticipato ieri da Umbria7, i licenziamenti romani sono scattati in seguito all’inchiesta della magistratura secondo la quale una serie di attività sostenute da UniCusano non possano rientrare nel regime fiscale agevolato di cui beneficiano le Università.
Un’ inchiesta per presunta evasione fiscale cha ha già portato al sequestro di oltre 20 milioni di euro e che vede indagato Stefano Bandecchi insieme con Giovanni Puoti e Stefano Ranucci.



