TERNI – Sta per compiere un anno il cartello stradale messo ad indicare il senso unico di marcia in piazza Clai. Mai fissato. Caduto a terra almeno une ventina di volte – ad ogni soffio di vento – e reso più pericoloso dalle raffiche di queste ore.
Nel pomeriggio di lunedì 23 dicembre il grido di un passante che si è visto venire giù il cartello a tre centimetri dal naso, insieme al rumore che ha fatto il metallo sulla pavimentazione di pregio di piazza Clai. «Roba da matti – fa il giovane dopo essersi ripreso dallo spavento – un segnale stradale non si lascia mica così in balia del vento». Un “provvisorio” che sta lì da febbraio. Anzi. Un po’ lì e un po’ là. Prima arrivando a piazza Clai da via del Comune Vecchio te lo trovavi sulla destra. Ora sta sulla sinistra. Una che ormai tra i new jersey e i segnali amovibili sembra più una brulla appendice dell’area di cantiere del Verdi, che non un’area riqualificata di centro storico. I “birilli” rossi e bianchi sono degni più di una tratta di autostrada con i lavori in corso.


