M.BRUN.
PERUGIA – Prima Giunta regionale fiume. Serenità (insomma), nei limiti delle dialettica politica.
Tre temi. La sanità, e come ti sbagli. Subito il via al bando per il nuovo durettore generale (direttrice), sognando Daniele Donetti (come da anticipazione di Umbria7). Poi si proverà a sostituire gli altri, ma l’Università pare abbia intenzione di tenere Casciari e De Filippis, magari a parti invertite (tra Perugia e Terni).
Da notare: i direttori della Regione hanno tirato un sospiro di sollievo. A parte Federici che dobrebbe aver salvato il posto insieme a Rossetti fiato, gli altri prendono atto che si comincia dalla sanità.
Secondo tema: le commissioni consiliari. Per darne una ai 5 stelle- trattati benissimo, anche dopo la Giunta – un Pd (o una Pd) resta senza incarico e non sarà contento (a). Scatta in questo casi la sindrome Calimero, l’unico pulcino nero.
Terzo tema portante: le società partecipato. Subito lo Spoil System. In cielo si erge il profilo implacabile dell’angelo sterminatore anche se è Natale. E’ piu aria da strage degli innocenti che da cori angelici. D’altra parte ci sono molti pretendenti da sistemare (Bertini pronto per l’Afor, chissà come finirà? E gli altri socialisti in ansia avranno i posti di Campagna e Sciurpa?).
Le prime dieci Partecipate cambieranno a tempo record. Salvo eventuali vertenze o resistenze.
Lo sterminio finale è atteso entro aprile.
Meglio di Trump e Musk (se non ci sono impedimenti).
E così la prima Giunta regionale del nuovo-vecchio corso è servita.


