Rebecca, la storia di una comunità diventa un libro

La malattia, la forza di reagire, i gesti di solidaretà, l’amore dei genitori, il sostegno delle istituzioni

TERNI – “Rebecca… La storia di un sogno” . Un libro (Morphema Editore) scritto da Gianluca Marini, Simona Finestra e Graziano Antonelli, che racconta di due genitori che non si sono mai arresi e di una comunità che li ha sostenuti sempre. Simona e Graziano, la mamma e il papà di Rebecca Antonelli, li vedi ancora sorridenti e pronti a tutto, nonostante i venti anni trascorsi a combattere insieme a Rebecca, affetta  da una rara patologia tumorale.

Il libro, il cui ricavato andrà all’associazione “Il sogno di Rebecca” nata proprio per dare sostegno alla famiglia, è stato presentato a Palazzo Spada giovedì 19 dicembre. Un evento. Con i genitori di Rebecca protagonisti, gli assessori al Welfare Viviana Altamura e  allo Sport Marco Schenardi in prima linea, con il delegato del Coni Fabio Moscatelli e tre attori ternani (Stefano De Majo, Mirko Liodori e Giorgia Gubinelli) a scaldare i cuori dei ternani. A leggere alcune pagine di una storia vera.  
«Stiamo presentando qualcosa di difficile da definire – ha detto Gianluca Marini –  per quello che questo libro rappresenta. Lo capirete voi stessi, abbiamo deciso di farvi ascoltare qualche brano del libro letto da tre attori che ringrazio per la disponibilità e ringrazio gli assessori presenti. Questo libro mi ha dato l’occasione di conoscere ancora di più da vicino la famiglia di Rebecca che è qui. Rebecca, invece in questo momento, si trova a Buenos Aires a fare volontariato. Questo dovrebbe già bastare a darvi l’idea dello spessore di queste persone e leggendo il libro capirete cosa vuol dire avere coraggio e cos’è l’amore per un figlio.
Sono 20 anni che non mollano nonostante 10 operazioni e numero infinito di viaggi e ricoveri. Grazie anche ai rappresentanti della ternana per Il loro aiuto. Ricordo che il libro distribuito capillarmente in tutta la città e l’incasso sarà devoluto all’associazione Il sogno di Rebecca».: «L’idea del libro è partita da mia moglie Simona –  dice Graziano Antonelli – e raccontiamo una minima parte delle problematiche che si devono affrontare in queste situazioni. Speriamo sia di aiuto a quelli che si trovano in condizioni analoghe per non perdere la speranza. Vogliamo anche testimoniare che la solidarietà esiste e nel nostro caso è stata di tutta la città».
Simona Finestra, madre di Rebecca: «Ringrazio chi è intervenuto. Voglio soffermarmi sul titolo: inseguiamo il sogno di Rebecca da 20 anni e ancora non lo abbiamo raggiunto. Abbiamo voluto far capire, attraverso il libro, cosa una famiglia può provare quando una malattia la colpisce. È sicuramente un libro che emoziona, come mi ha riferito chi già lo ha letto, è a tratti anche leggero e che lancia un messaggio di speranza». 
 

«Con commozione e emozione vi accolgo nella sala comunale, la casa dei ternani – ha esordito l’assessore al Welfare Viviana Altamura – e porgo subito i saluti da parte del sindaco e del presidente della Ternana. Guardando la foto della copertina del libro colpisce che Rebecca ha il gli occhi del papà e il sorriso della mamma. Quella bella immagine e il libro ci suggeriscono di concentrarci sui doni che la vita ci offre e ci invitano a riflettere anche sulle sfide che molti di noi sono chiamati ad affrontare, con il messaggio molto significativo che, nonostante le difficoltà, si può sempre essere di aiuto agli altri. Sono onorata di stare qui con il collega Schenardi e con Fabio Moscatelli, la loro presenza sta a significare che lo sport è un come motore per andare a vanti e superare tutte le barriere. Abbiamo il dovere come istituzione di sostenere chi porta avanti un messaggio di speranza.  Ringrazio tutti i presenti, l’amico Gianluca, gli artisti e soprattutto i genitori che hanno voluto la mia presenza qui. Il libro di Rebecca può essere un dono di Natale, davvero significativo e che arricchisce veramente».

«Per me è particolarmente difficile e semplice allo stesso tempo – afferma l’assessore allo sport Marco Schenardi –  parlare di Rebecca che ho conosciuto per caso durante un percorso di pet therapy fatto con un’associazione nelle scuole. Sono entrato in contatto con tante situazioni, ho visto la gioia per i problemi risolti e la disperazione per i casi irrisolvibili. Il libro è la storia di una famiglia e di tante famiglie, anche della mia, con emozioni, gioie, aspettative. La speranza è che tutti quelli che si sono in difficoltà trovino la vicinanza degli altri come è successo alla famiglia di Rebecca. Solo qualche giorno fa ci ha lasciato Giulio Chiani e anche la sua famiglia sta cercando di raccogliere fondi per aiutare gli altri. 
Sono molto vicino alla famiglia di Rebecca e a tutte quelle che combattono per la felicità dei propri figli e in generale dei propri cari e in questo ricordo che lo sport è un modo sanno e aperto a tutte le iniziative che alimentino i valori della solidarietà donando belle emozioni. Un grande in bocca al lupo a Rebecca e un. Natale di serenità a tutti».

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