Shopping di Natale, il panettone tira più del maglione

E’ boom di regali enogastronomici, male l’abbigliamento. Luca D’Antonio: «I prodotti di pasticceria volano. E’ anche merito di Sweet pampepato»

TERNI – Panettone, pampepato, spumante, olio, vini, salumi e la festa è servita.  Otto ternani su dieci – stime Confcommercio –  non mancano all’appuntamento con lo shopping di Natale e ci mettono, in più, un rinnovata attenzione alle tradizioni. Cresce la spesa media e  cresce anche la voglia di regalarsi prodotti tipici. Re indiscusso della festa  resta il panettone. Rigorosamente  di pasticceria, da consumare in famiglia o da regalare. «Chi lo apprezza ne compera anche cinque tutti insieme, due da mangiare in casa gli altri da portare  agli amici» – dice Luca Calvani (cioccolateria di corso Vecchio).  Il costo? 30 euro quello da un chilo. Poi, che c’entra, c’è chi dopo aver incontrato Iginio Massari – a Terni in occasione del festival del pampepato – cerca di farsi arrivare  quello “rosa” alla fragola Mara des Bois.  Ma essendo in edizione limitata pochi ci sono riusciti, pagandolo comunque 120 euro.  

A proposito del festival dedicato al dolce di Terni Igp, per Luca D’Antonio l’evento ha avuto una ricaduta importante sull’orientamento dei ternani: «Acquistano prodotti di pasticceria con molta più passione e attenzione. Le vendite stanno andando meglio dello scorso anno e la parte grossa deve ancora arrivare, perché il 23 e il 24 sono le giornate di incassi maggiori per noi pasticcieri».  

«Panettone, pandoro e pampepato volano». Luca D’Antonio parla di Natale record: «Sale anche  la spesa. Per un pacco medio, che comprende un panettone o un pandoro, un pampepato, una bottiglia di spumante e un torrone, si spende circa 50 euro. La cosa straordinaria è chi decide di fare questo tipo di regalo lo fa doppio o triplo, nel senso che di confezioni ne acquista tre se non quattro. Poi, c’è l’amante delle bollicine che chiede di arricchirlo con una bottiglia di champagne e allora le cifre cambiano ».Bene anche i prodotti tipi del territorio: i vini, l’olio, i legumi, le confezioni di pasta e i salumi. Benissimo le vendite nelle enoteche. Anche qui meglio del Natale 2023, che già era andato a gonfie vele. Fabrizio Fucile (Enoteca Vino vino): «Una festa straordinaria, un’attenzione ai prodotti di qualità, che per chi fa un lavoro come il nostro inorgoglisce.  I nostri clienti ci chiedono di fargli trovare l’olio della Valnerina, i salumi di Norcia, le lenticchie di  Castelluccio da mettere nei cesti insieme a bottiglie di vino pregiate. Non solo, chi chiedono di confezionare più cesti rispetto al passato, segno che il regalo principe del Natale 2024 è il pacco enogastronomico.  

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