TERNI – Un traguardo importante. Ben 105 anni di vita «straordinaria» come la definisce l’assessore alla scuola e al welfare del Comune di Terni, Viviana Altamura. Parlando di Alessandra Castrichini, l’ex infermiera di uno studio oculistico che è arrivata a spegnere 105 candelini e che per l’occasione ha ricevuto la visita dell’assessore. Che ci ha tenuto a ribadirle la propria ammirazione: «Una donna straordinaria, la cui esistenza rappresenta un intreccio unico di memoria personale e storia collettiva, attraversando le epoche più significative del Novecento e offrendo un contributo indelebile al territorio e al Paese. Alessandra è simbolo di resilienza, generosità e dedizione, qualità che hanno segnato non solo la sua vita, ma anche la storia della nostra città. A lei va il nostro ringraziamento per tutto ciò che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi per la comunità».
Nata a Cesi quando era ancora Comune autonomo, Alessandra ha vissuto i drammatici anni della Seconda guerra mondiale con coraggio e altruismo. Durante quel periodo, si è trasferita nel suggestivo borgo di Portaria, dove ha collaborato con gli abitanti locali per cucinare pasti caldi e offrire conforto agli sfollati che si rifugiavano nelle montagne umbre. Era un tempo difficile, ma Alessandra non si è mai tirata indietro, incarnando lo spirito solidale di una generazione che ha saputo affrontare la tragedia con dignità e speranza. Negli anni successivi, Alessandra è stata protagonista di una fase cruciale per la città di Terni, che si stava affermando come polo industriale d’eccellenza nazionale nella produzione dell’acciaio. Come infermiera nello studio oculistico del primo specialista della città, ha lavorato fianco a fianco con il dottor Palmerini, diventando una figura essenziale per la salute degli operai. Con mani esperte e una dedizione instancabile, rimuoveva le pericolose scaglie di acciaio dagli occhi dei lavoratori, guadagnandosi il titolo di “angelo degli operai. Nel 1961, Alessandra ha sposato Antonio Di Lello, abruzzese di Chieti, e ha scelto di dedicarsi con amore e passione alla sua famiglia, riversando tutta la sua attenzione e il suo impegno nell’educazione della figlia Maria Cristina.


