M.Brun.
PERUGIA – Block notes, dedicato a Terni.
1.Il post, da considerare delirante, sulla magistratura del sindaco di Terni e leader di Alternativa popolare quali conseguenze può avere dal punto di vista politico? Mette in braghe di tela il centrosinistra che si stava sistemando al tavolo con Stefano Bandecchi per concludere sulla presidenza della Provincia di Terni e sul Sii, dopo il primo fallito tentativo e il successivo passaggio di Alternativa popolare nel centrodestra, durato quanto la rugiada del mattino. Dopo le parole (che ci guardiamo bene dal ripetere) dell’ultimo post va considerato interrotto qualsivoglia rapporto. O se, invece, non lo si ritenesse interrotto, ogni sviluppo andrebbe considerato un’operazione di massimo cinismo politico e come tale ad altissimo rischio. E dire che Aquilini alla presidenza ci aveva fatto un pensiero.
2.Non c’è pace nel laboratorio ternano della politica. Il segretario comunale del Pd, Spinelli, visto quel che combina l’interlocutore Bandecchi, può dedicarsi a salvare il posto. Quale? Non quello di segretario comunale, che è pronto a lasciare a Delli Guanti per mancanza di consensi, ma quello di prossimo candidato democrat dell’Umbria sud per il Parlamento. Per arrivare a questo però deve superare un passaggio decisivo: dovrà farsi eleggere segretario provinciale in poche, astute mosse, con l’aiuto del neo assessore ed ex sindaco di Narni, De Rebotti. Ma sulle manovre di sagrestia il Pd appare un po’ arrugginito dalla recente lontananza dal potere.


