PERUGIA – Noi Moderati perde un pezzo da 90 come Luca Briziarelli che in un lungo post sui social spiega la sua decisione in maniera molto netta e raccontando i retroscena di una scelta che non può non far rumore: «Oggi chiudo la mia esperienza politica con Noi Moderati, non baratto la possibilità di realizzare un progetto politico in Umbria per un incarico nazionale», spiega l’ex senatore.
«Nella giornata di ieri, nel corso di un confronto durato ore, ho confermato la mia indisponibilità a ricoprire l’incarico di Vice Responsabile Nazionale dell’organizzazione offertomi in alternativa a quello di Commissario Regionale, diversamente da quanto concordato il 10 aprile e ribadito il 4 luglio scorso, in caso di un risultato positivo alle elezioni regionali, alle quali ho scelto di non candidarmi, proprio per garantire la necessaria imparzialità ed il totale impegno – dice Briziarelli -. Quando ho aderito a Noi Moderati, il partito contava 3 iscritti e partiva dallo 0,41% delle politiche del 2022. Mi è stato affidato un compito ritenuto impossibile: costruire da zero un partito e presentarci alle elezioni regionali, non con una lista di bandiera, ma con una lista “vera” Noi Moderati – Civici per l’Umbria , capace di superare la soglia del 2,5% ed entrare in Consiglio». «Tra l’ilarità e lo scetticismo generale, in meno di 6 mesi, insieme a persone che hanno scelto di condividere un progetto che mettesse insieme il meglio della realtà civica e di quella politica sulla base della competenza, dell’esperienza e del merito, abbiamo superato l’obiettivo, sfiorando il 3%», prosegue Briziarelli, sottolineando come solo la mancata vittoria del centrodestra ha impedito a Noi Moderati di entrare in consiglio regionale.
L’ex senatore si leva qualche sassolino e attacca le scelte del partito di indicare come commissario Michele Toniaccini, prima di ringraziare quanti «si sono impegnati senza riserve e senza ritorni e che, come me, hanno sinceramente creduto che un modo diverso di fare politica fosse possibile». «Ai vecchi arnesi e ai novelli Dorian Gray che aspirano ad essere i nuovi leader della politica umbra – chiude Briziarelli – consiglio di rileggere “La Cicala e la Formica”. Noi continueremo a lavorare in attesa di una primavera capace di risvegliare una politica diversa e migliore, forti di una scorta di valori e progetti in grado di superare qualsiasi inverno».


