Dopolavoro di Ferentillo, c’è la riapertura

Elisabetta Cascelli: «Uno luogo che mancava alla comunità da troppi anni»

Carlo Favetti

FERENTILLO (Terni) – Finalmente è  arrivato il fatidico giorno che tutti aspettavano: la riapertura dell’ ex Dopolavoro. Sabato 4 gennaio alle ore 17 avverrà la restituzione alla popolazione da parte dell’ amministrazione  comunale di quel teateo sito in via Umbria, adiacente ai giardini pubblici a Matterella, chiuso in seguito ai danneggiamenti del sisma. «La struttura – afferma la sindaca Elisabetta Cascelli –  realizzata nel 1931 e progettata all’ epoca dal geometra Fabio Claudili, torna così a disposizione dei ferentillesi per le loro attività socio culturale e aggregativi. Il locale è stato recuperato grazie ai fondi per la ricostruzione post sismica. Mancava da diverso tempo un luogo dove poter svolgere iniziative per la partecipazione al chiuso di cittadini e cittadine giovani e meno ma soprattutto per rendere viva e movimentata la vita comunitaria».  Del resto la struttura è stata sempre un punto di incontro per socializzare a detta degli amministratori. Utilizzata prima come teatro, poi come cinema Enal (anni 1970) a gestione Amici Paolo, e di nuovo come teatro (anni Novanta) e successivamente fino alla fino al 2000 gestione Polverini di nuovo con la proiezione di film. In origine per la costruzione, il dopolavoro  ebbe molti sponsor come recita la lapide posta in facciata, coinvolgendo attività industriali come la Società Terni, lo stesso Comune di Ferentillo, pubblica Assistenza di Ferentillo, Emigrati in America di Ferentillo, Impresa ingegneria Amati- Cecconi -Costanzi – Appino – Lo storto, Consiglio Provinciale dell’ Economia, S.A. Consumatori Esplosivi, Ditta Orestein Koppel, Principe di Montholon, Cassa di Risparmio di Terni, ditta San Felice di Bagnoli. Sabato quindi inaugurazione e la Pro Loco offrirà un rinfresco a tutti coloro che parteciperanno.

Foto Wikipedia Commons

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