Aurora Provantini
TERNI – Con Franco Giustinelli se ne va uno dei padri della Terni del Novecento. Una Terni che ha raccontato in ottocento pagine – “Il Novecento a Terni, un secolo di passioni” – e che ha contribuito a “ricostruire”.
Classe 1940, la laurea in pedagogia presa nel 1956, Franco Giustinelli entra subito dopo nella segreteria della Fgci. Nel 1960 si iscrive al Pci per il quale a 24 anni entra nella giunta comunale di Ezio Ottaviani e poi in quella di Dante Sotgiu con la responsabilità dell’urbanistica e dell’edilizia. Dal 1975 al 1983 è assessore regionale e dall’83 è senatore della Repubblica per due legislature. Candidato a sindaco quando poi viene eletto Ciaurro, perde per una manciata di voti e fino al 1996 siede sui banchi dell’opposizione di Palazzo Spada. Il segretario del Pd di Terni Preluigi Spinelli e provinciale Fabrizio Bellini lo ricordano un «finissimo intellettuale, allievo di Aldo Capitini, amministratore pubblico, dirigente politico attivo fino all’ultimo nel Partito Democratico». « Franco Giustinelli la nota di Spinelli e Bellini . ha militato fin dai suoi 20 anni nel PCI, attraversando da protagonista tutta la storia della sinistra e della vita civile ternana, umbra e nazionale. Giovanissimo assessore comunale nella giunta di Ezio Ottaviani, è stato a lungo assessore regionale e per due legislature senatore della Repubblica. Animatore culturale instancabile, fondatore e presidente dell’Istituto per la Cultura e la Storia dell’impresa “Franco Momigliano”, formatore di generazioni di giovani, generosissimo nel suo impegno civile e politico, coordinatore del Comitato Scientifico dell’ANPI di Terni, Franco Giustinelli lascia un grande vuoto, insieme a un grande esempio di vita e di impegno, in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di affiancarlo. Il Partito Democratico, il suo partito, lo ricorda e ne fa un punto di riferimento della sua azione politica, un modello di attaccamento e di lotta per i valori della democrazia, della cultura, della Costituzione Repubblicana, dell’antifascismo, della libertà. Si è spento un grande ternano, un grande umbro, cercheremo in tutti i modi di essere all’altezza del suo lascito e del suo esempio»
Un ricordo viene dall’amico Walter Veltroni: «Franco Giustinelli era innanzitutto una persona perbene. Aveva una passione politica sorretta da una solida cultura, da un rigore esemplare, da una visione di una sinistra con radici forti e quindi animata dalla voglia di futuro, di cambiamento riformista. Ci siamo conosciuti bene. Nella mia esperienza di segretario (dei Ds prima poi del Pd) e nella mia veste di parlamentare dell’Umbria (dal 1992 al 1996), in tante altre occasioni e nei suoi libri, ho trovato sempre in Franco non solo comunanza di vedute e di impegno, ma anche una reale apertura al dialogo e al confronto e una gentilezza non comune. Alla sua famiglia e alla comunità di Terni vanno il mio sincero dispiacere e le mie condoglianze».
Walter Verini: «Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo da vicino e apprezzarne le capacità politiche e di governo, il rigore, una militanza fortemente ancorata ai valori fondanti della democrazia e della Costituzione. Franco, insieme ad altri della sua generazione, è stato un esempio e un punto di riferimento. I grandi temi del lavoro e dello sviluppo, di una pianificazione territoriale legata al rispetto dell’ambiente, il legame fortissimo con la sua città, la sua storia, le sue radici sono stati i cardini di un impegno di una vita, nel partito, nelle istituzioni locali e regionali, in Parlamento, al Senato. Tanti sono i ricordi e i momenti che ci legano a quella storia. Per questo diciamo grazie a Franco Giustinelli, sapendo che il suo esempio di vita e di impegno rimarrà vivo».
«Sono profondamente addolorato – scrive il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi – dalla notizia della scomparsa di Franco Giustinelli. Lo ricorderò sempre quando fin da giovanissimo ne apprezzai lo spessore culturale, il garbo e la signorilità. Intendeva la politica come un’attività indispensabile per il bene della nostra comunità ternana e cercava sempre il dialogo nell’ottica del bene comune. Rivolgo sincere condoglianze alla famiglia a nome mio personale e di tutta Forza Italia».
«La città perde una persona di straordinaria intelligenza, sensibilità, cultura, forse la migliore che ho conosciuto in questi anni a Terni». Per Giacomo Porrazzini un grave lutto: «Insieme abbiamo fondato ‘Pensare il Domani’. Nel 2019 – spiega Porrazzini – abbiamo riflettuto insieme sull’urgenza della crisi climatica, ipotizzando una nuova progettualità per Terni. Franco, che pure veniva da una lunga esperienza politica e amministrativa e aveva una profonda cultura della storia industriale della città e della storia in generale, ebbe con me il desiderio di fare un’associazione che si occupasse di clima. Un campo completamente nuovo anche per lui – prosegue – e questo testimonia la sua sensibilità, il suo essere sempre al passo con i tempi. Terni perde un cultore della storia, ma al passo con l’attualità dei problemi».
«Franco Giustinelli – lo ricorda il circolo Pd Ferriera di Terni – è stato tante cose insieme: è stato un politico di grande talento che ha fatto molto per la sua terra, è stato un amministratore rigoroso, è stata una persona onesta e capace di ispirare solo esempi positivi alle giovani generazioni. Franco Giustinelli però è stato anche un ragazzo di San Giovanni. La sua zona d’origine infatti è stata quella ‘Cirenaica’ che lui stesso cita nel suo libro ‘Il novecento a Terni’, un quartiere che ha dato i natali a tanti validi amministratori ternani tra i quali lui spiccava senza dubbio per qualità e impegno».


