TERNI – I saldi sono “Calma piatta” dappertutto. Non riescono a beneficiare delle promozioni di fine stagione né le attività del centro storico né quelle che si trovano all’interno delle grandi strutture di vendita. Lo evidenzia il presidente di Via Roma e dintorni, Enrico Parisi, che parla a nome del coordinamento dei comitati e delle associazioni di vai: «Basta fare un giro nei centri commerciali della città per rendersi conto che l’intero comparto è in evidente sofferenza». Questo per una serie di fattori contingenti. Perché le famiglie in difficoltà economica sono in aumento. Perché la popolazione invecchia e i consumi cambiano. E perché, soprattutto, i problemi strutturali del territorio sono talmente tanti che il commercio di vicinato non può che risentirne. Non sarà la lunga stagione dei saldi partita a rallentatore il 4 gennaio a sollevare l’asticella delle vendite invernali nei negozi di vicinato, insomma. «Questo anche in considerazione del fatto che i ribassi si trovano anche in altri periodi dell’anno» – sottolinea Parisi. La minore capacità di spesa dei ternani sta modificando l’orientamento di spesa. Al primo posto non c’è più il capo di abbigliamento ma i beni di prima necessità. Per tutte queste ragioni e per il fatto che a Terni mancano i turisti, i saldi non stanno andando affatto bene da nessuna parte.



