La guerra dei mondi all’Università tra i “Cardelli papers”, il fattore Pd (Proietti-Donetti), il mistero Leopardi-Marianelli

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La corsa per il nuovo rettore, seconda puntata: gli interrogativi. La battaglia per l’autonomia e il piatto di lenticchie che incombe. La sfida tra Mbappè-Porena (a tutto campo) e Vinicius-Gammaitoni (all’alasinistra) con l’incognita che viene da Filosofia

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – La grande guerra per il nuovo rettore, seconda puntata. Il momento degli interrogativi.

1. Where’s Cardelli? E cosa sono i Cardelli papers? L’illustre decano dell’Università sta raggiungendo una fama superiore a quella ottenuta suo malgrado in seguito al inopinato video – colpa di sciagurate tecnologie – dell’esame ai tempi del Covid. Sarebbe – dicono giureconsulti non improvvisati – alle prese con memoriali (quasi) segreti che lo inducono a convocare le prossime elezioni a rettore non prima del 29 gennaio prossimo, giorno in cui scade il termine per il “silenzio assenso” del Ministero competente sulla decisione di votare in due turni e non più in tre. Una semplificazione del quadro che aiuta a ridurre (o almeno a concentrare) il numero di magheggi e pozioni al veleno in vista dell’elezione decisiva. Fino al 29 il Ministero potrebbe essere “in silenzio che non dire niente”. E in questo clima già da twister, con in onda su questi schermi l’anteprimamdella Guerra dei mondi, ci manca solo che ricambiano le regole.

2. Quali e quante sono le sollecitazioni incrociate nel cielo della sfida elettorale per rettore? Provare a catalogarle farebbe venire il mal di testa anche a Starlink. Ma non ci vuole il telescopio dei record dell’illustre professor Vocca per vedere che da qualche ora incombe nell’universo spazio sopra l’Ateneo il fattore PD (Proietti-Donetti). La ottima presidente della Regione e l’ancor più blasonata direttrice generale della sanità, sanno che si sono prese una gatta da pelare (la sanità regionale, al pari di quella nazionale) che, dopo averne detto peste e corna, esaurita la scorta delle sante bugie, non sai cosa puoi farci per far vedere che l’hai migliorata almeno un po’. Solo l’Università ha qualche soldo extra da spendere, una sua forza d’urto se smettono di brontolare, e le chance di portare qui qualche bravo associato e farlo diventare ordinario, altrimenti niet. Se vuoi portare – mettiamo – un gran chirurgo, con lo stipendio che prendono qui, con il bacino di utenza dell’intramoenia di una minuscola regione, devi trovare solo un missionario che sceglie l’Umbria invece del Benin. Oppure si muove l’Università. Il discorso vale per Medicina, che infatti è al centro delle ultime attenzioni, ma un rettore ossequiente può essere utile in molti altri settori. Il problema è se è utile all’Università e agli universitari. Infatti c’è già chi la butta sul filone dei kolassal biblici: potrà mai l’Esau universitario vendere la primogenitura della sua autonomia, nei confronti di tutto e di tutti, per un piatto di lenticchie, anche se di Castelluccio? C’è chi invoca il realismo e si mostra più possibilista. Ci sono infine i cinici che fanno notare come, alla fin fine, i tentatori si presentino con un pacchetto di Zigulì per tutti. Almeno nell’Eden c’era una bella mela. Per noi l’argomento sarà tema per la terza puntata.

3. Di Porena e Gammaitoni si sa che sono i Mbappè e Vinicius jr di questa competizione elettorale. Alternativi, ma due punte di sicuro valore. Porena a tutto campo, Gammaitoni costretto dalla sua storia più sulla sinistra. Si sa che Carbone e Signorelli hanno un loro circolo, magari ristretto, ma all’interno della logica della gara. Ma Marianelli? E’ solo il Leopardi schivo di Filosofia, dedito alle sudate carte e capitato un po’ per caso sul palcoscenico perché spinto, a spettacolo in corso, da qualche amico (magari fosse anche il rettore attuale)?  E’, invece, forse un candidato che non ispira standing ovation ma capitalizza piccoli consensi per l’inverno elettorale (caro Esopo, ma ancora qui a raccontarci questa storia della cicala e la formica)? O, infine, dietro l’austero studioso si nasconde lo sguardo rapinoso del candidato a sorpresa, quello più attento al fattore PD di cui sopra? Mistero fitto. Che rende necessaria una terza puntata.

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