AL.MIN.
PERUGIA – La vita e l’impegno di Gianni Minà sono tornati in Umbria
Il tutto grazie all’impegno di AsiCuba che ha organizzato due eventi, il primo a Gubbio e l’altro a Narni, attraverso le testimonianze dirette della moglie e collaboratrice, Loredana Macchietti, infaticabilmente impegnata nella cura del lavoro del giornalista esperto di America Latina e terzo mondo. Ad un pubblico partecipe ed anche emozionato è stato presentato il docufilm “Gianni Minà-Una vita da giornalista”, di cui è la moglie è curatrice.
Si tratta, come spiega direttamente Macchietti, del «racconto autentico della sua memoria, quando ancora era in vita, il racconto della sua storia professionale raccolto da fonte certa, cioè da lui in persona».
Minà è stato un professionista serio e documentato, che riusciva ad avvicinare temi e personaggi diversi con grande capacità di empatia e semplicità: come disse Massimo Troisi in una celebre intervista, nella sua agendina c’erano i nomi più famosi in tutti gli ambiti, da Cassius Clay a Frey Betto, da Caetano Veloso a Maradona, da Eduardo Galeano a Fidel Castro. Con Cuba e con Fidel ebbe una frequentazione lunga e coraggiosa (che pagò con una pesante emarginazione professionale). Ne è nato un libro postumo, Fidel un dialogo lungo trent’anni, che Loredana Macchietti sta presentando in tutta Italia.


