M.BRUN.
PERUGIA – Regione news, il gran valzer dei direttori della Regione.
Considerando che gli interlocutori (di destra, di centro e di sinistra) ritengono che la macchina Regione sia praticamente ferma in attesa di sistemazione dei direttori, ecco che assume un gran rilievo il ballo di cui andiamo a parlare.
Alcuni ritengono che a palazzo Donini sia in corso un blitz moderato. Vero? Falso? Fatto sta che la ricostruzione è questa: la presidente Proietti, facendo valere una sua precisa prerogativa istituzionale (la nomina dei direttori, anche senza gli assessori di riferimento), punterebbe ad avere con sé una squadra che è un mix di continuità e relativa novità.
Quindi si riparte da Adriano Bei, attuale direttore della Provincia di Perugia, che dopo aver detto no alla nomina di commissario dell’Arpal e aver costretto a intervenire alla bisogna l’infaticabile Rosetti, verrebbe sì in Regione ma per seguire dossier delicati e che esalterebbero le sue indubbie competenze, dal personale a tutta l’organizzazione. Ma si può scordare il ruolo di coordinatore dei direttori, di cui si era parlato in un primo momento.
Accanto a lui, altra novità, la stella cometa Daniela Donetti alla sanità che tutti attendono scenda sopra la capanna giusta e illumini un mondo, al momento, bisognoso di tutto.
Ma poi? Pronti con due conferme che sarebbero imminenti, non solo il Federici che da inizio dicembre è tra quelli in bilico e che si terrebbe non solo il Pnrr ma anche ambiente e ricostruzione.
Ma accanto a lui, udite udite, perfino Michelini verrebbe mantenuto come direttore anche se con deleghe non di primissimo piano (la pace, un po’ di cultura e quel turismo che in questa legislatura rischia di essere molto penalizzato perchè non ha le leve del bilancio da poter attivare, secondo l’efficace teorema Paparelli).
Ne manca uno? Certo: Rossetti farà il commissario Arpal (in attesa che questa ricca società entri in un’area politica che preveda la nomina di un Perosino, per intendersi) ma non c’è motivo per cui sia chiamato a lasciare il suo delicato incarico a palazzo Donini, soprattutto sui dossier economici.
Se poi si pensa che viene dato in arrivo al consiglio regionale (o Assemblea legislativa che dir si voglia) il romiziano della prima ora ed ex segretario comunale di Perugia De Paolis, si capisce il senso delle preoccupazioni dell’asse di sinistra della giunta regionale (i tre segretari).
Cosa succederà? Finirà davvero in questa maniera il derby continuo tra ala sinistra e ala centrista dello schieramento che ha vinto le elezioni?
Non si accettano scommesse. Si accetta invece una domanda: ma il capo di gabinetto alla presidenza della Regione, alla fine, la Proietti lo nominerà o no e, se sì, sarà quello di cui tutti parlano?


