San Valentino non fa il miracolo: Curia e Comune separati in casa

Due conferenze stampa diverse per annunciare il programma di eventi dedicati al santo patrono

TERNI – San Valentino non fa il miracolo. Anche quest’anno (il secondo) Comune e Curia separati in casa per annunciare gli eventi valentiniani. Due conferenze stampa a distanza di 24 ore: quasi una corsa a chi arriva primo a divulgare il programma delle manifestazioni. Giovedì inizia la Diocesi, venerdì è la volta di Palazzo Spada.

Il vescovo Soddu  ricorda che «in questo anno giubilare Papa Francesco ci indica la speranza a sostegno della complessità del tempo presente ma soprattutto come punto forza su cui fondare il desiderio di un futuro migliore». «Alla luce della vita esemplare del nostro patrono San Valentino, che desideriamo onorare con le manifestazioni in programma – dichiara monsignor Soddu nel corso della conferenza stampa di giovedì 30 gennaio –  intendiamo essere pellegrini di speranza e dare il nostro apporto per la costruzione di una società fraterna e solidale fondata sull’amore autentico, in vista della realizzazione della concordia e della pace. Con l’auspicio che ognuno, per la propria parte e con sempre maggiore consapevolezza, si inserisca in questo cammino e ne sia parte viva».

Accanto al vescovo non c’è l’assessora alla cultura Bordoni, che pure per l’Immacolata Concezione, l’8 dicembre scorso, ha organizzato un  concerto  dedicato alla Vergine Maria in cattedrale.  Separati anche venerdì 31 gennaio: l’annuncio istituzionale di Palazzo Spada prevede solo la presenza del sindaco Stefano Bandecchi e dell’assessora Bordoni. Niente vescovo.

Dietro le conferenze stampa doppione c’è un programma di eventi che certo non è il frutto di sinergie tra piazza Duomo e piazza Ridolfi.  Il ternano Nicolò Lauteri è stato chiamato dall’assessorato  a cantare nella chiesa delle Grazie il 22 gennaio scorso e ora, il prossimo 23 febbraio, canterà per la Diocesi nella basilica di San Valentino.   Ma a che cosa è dovuto il gelo? Non risultano screzi particolari, ne diversità di vedute. In pratica non ci sarebbero stati scontri: solo mancanza di dialogo e di lavoro comune.  

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