Scusate l’anticipo / Persi due mesi e le liste d’attesa sono esplose, Proietti corre ai ripari dando più soldi alla sanità privata

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Come facilmente prevedibile, la Regione di centrosinistra userà la stessa cura (più “slot”) di quella di centrodestra, dopo una campagna elettorale dove si sono sentite altre cose. Ma ora quello che conta per i cittadini è avere prestazioni in tempi ragionevoli e bisogna mettersi a correre

di Marco brunacci

PERUGIA – Scusate l’anticipo. Tre giorni fa Umbria7 ha segnalato che le liste d’attesa in Umbria si stavano moltiplicando, citando i numeri attuali e quelli del trend che si è – ahinoi – già innestato. L’argomento è stato tra quelli decisivi in campagna elettorale per il successo del centrosinistra ed è stato un bene che non subito, ma dopo un po’ rispetto alla segnalazione di Umbria7, la presidente Proietti abbia avuto modo di spiegare.

La sua nota, come presidente e come responsabile della sanità regionale, è a disposizione dei lettori di Umbria 7 da qualche ora.
Adesso è utile aggiungere poche note utili alla comprensione del testo.
Proietti annuncia un Piano sanitario prossimo venturo (e chi non vuol fare?) e poi un lavoro sulla “presa in carico dei pazienti” che era già la preoccupazione principale del direttore appena sostituito
D’Angelo, non una cosa nuova. Man mano che verrà attuata, nei prossimi mesi, si potrà giudicare analizzando tempi, modi, costi per la realizzazione del proponimento.
Invece rinviamo i lettori a una riflessione specifica, nelle prossime ore, rispetto al punto sollevato da Proietti sulla “limitatezza delle risorse disponibili”. Par di capire che la “due diligence” sui conti della sanità, chiesta dalla nuova giunta, dovrebbe terminare venerdì per sfociare in un altro “derby dei ragionieri”, eccitante come una zucchina bollita per cena. Ma ne parleremo.
La vera notizia dunque è solo una: i direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere dell’Umbria dovranno aumentare gli “slot” (più soldi alla sanità privata perché aiuti quella pubblica) ad abbattere
le liste d’attesa.
Fa un po’ ridere che la coalizione il centrosinistra, che aveva pure la lista dei Cavalieri indomiti difensori del Santo Graal della sanità pubblica a cotè, ordini come primo atto di aumentare i soldi per la sanità privata? Sembra uno spot per “Il mondo all’incontrario” del generale Vannacci?
Vabbè, non importa, quel che conta per i cittadini è che le liste d’attesa, esplose per una pericolosa sottovalutazione del problema in questi due mesi, vengano realmente abbattute dando i soldi necessari
alla sanità privata perché siano di aiuto al bene comune.
Però Umbria7, sempre per la rubrica “Scusate l’anticipo”, insiste nel far presente che sono 250 mila al mese, in media, le richieste di prestazioni che arrivano in Umbria, regione con una popolazione tra le
più anziane della media italiana, per un totale di 3 milioni all’anno.
Con 42 mila ritardi nelle prestazioni, il centrodestra è stato investito dal malcontento dei cittadini. Ora dovremmo essere arrivati a 80 mila, forse più, ma il ritmo di crescita è impressionante. Il nuovo centrosinistra è appena arrivato e la storia che in tre mesi si abbattevano le liste d’attesa era da considerare una boutade elettorale, una delle “sante bugie” dette per vincere.
Oggi però si sa ufficialmente che la cura del centrosinistra (aumentare gli slot) a questa malattia è identica a quella del centrodestra, come era facile intuire. Se la cura è la stessa, si deve contare sulla bravura del medico. Non bravura a fare show, ma bravura a ottenere risultati.

Trovato morto Andrea Prospero: il cadavere in un appartamento in pieno centro

Triste notizia la morte di Don Pietro Krajewski