Bandecchi mette mano alla giunta e rimpasta tutto

Il sindaco per superare il problema delle quote rosa sollevato da Umbria7 nomina Alessandra Salinetti e mette mano alle deleghe

AURORA PROVANTINI

TERNI – Stefano Bandecchi decide finalmente di affrontare il problema delle quote rosa e  mette mano alla sua giunta.  Lo fa da ciclone, sollevando vento di tempesta all’interno della maggioranza di Alternativa popolare. Il sindaco ha pronto il decreto di nomina per Alessandra Salinetti, scelta seguendo il dato delle preferenze riportate nelle amministrative di maggio 2023, ma non è tutto.

La mano di Bandecchi si vedrà nella ripartizione complessiva delle deleghe.  Al momento sta rivedendo tutte le attribuzioni assegnate ai suoi assessori. Una sorta di verifica. Il sindaco non si vuole limitare ad affidare alla Salinetti le deleghe che erano di Mascia Aniello, l’assessora all’ambiente che si è dimessa a giugno 2024.  Dagli  spifferi di Palazzo Spada trapela l’attenzione di Bandecchi sull’assessora Michela Bordoni, che prestissimo potrebbe lasciare  turismo e cultura per concentrarsi esclusivamente sul bilancio.  Due deleghe – turismo e cultura – che sembrano fatte apposta per la Salinetti, anche se per la consigliera di Ap andrebbe bene anche la pubblica istruzione. In questo caso però il sindaco non avrebbe nulla da ridire nei confronti di Viviana Altamura, amministratrice che apprezza per la sua vivacità e operosità. L’ambiente invece, materia molo delicata, potrebbe andare a Sergio Cardinali, che già detiene lo sviluppo economico. Un connubio ideale per affrontare meglio la vertenza Ast, che è anche ambientale, ed energetica. Su quest’ultimo tema il sindaco Stefano Bandecchi, lunedì mattina in consiglio comunale, ha lanciato un messaggio forte e chiaro alla Regione dell’Umbria. Ha detto che deve essere il Comune di Terni, quando scadranno i contratti di sfruttamento energetico, a gestire le risorse della centrale di Galleto, con una società che faccia interamente capo a Palazzo Spada. Ha ipotizzato addirittura che la società  possa essere Terni Reti e non Asm, in quanto in quest’ ultima c’è una forte presenza di Acea, considerata da Bandecchi un competitor in fatto di energia.

Se per dipanare la questione  energetica ci vorranno anni, si vedrà nelle prossime ore chi la gestirà. Se la delega all’ambiente andrà a Sergio Cardinali, ad Alessandra Salinetti o se Bandecchi la terrà nelle sue mani come Zeus tiene le saette.

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