M.Brun.
PERUGIA – Block notes sugli ultimi movimenti tra Comune di Perugia e Regione.
1.La notizia sarebbe clamorosa: il vicesindaco Pierini, senese, ex direttore della Galleria nazionale a Perugia, sarebbe in procinto di lasciare la giunta Ferdinandi dopo pochi mesi. Motivo? Sarebbe in procinto di avere un altro incarico dal Ministero dei Beni culturali. Le conferme potrebbero arrivare da qui a qualche giorno, al massimo poche settimane.
Pierini non si è segnalato per il suo attivismo e la presenza a Palazzo dei Priori, ma certo una sua defezione farebbe ripartire la corsa al soglio di vicesindaco. E sarebbe appassionante.
2.Nessuno ci credeva quando Umbria7 ha iniziato a segnalare l’improvviso esplodere della battaglia per il posto da amministratore unico di Adisu, l’Agenzia per il diritto allo studio. Il marscianese ingegner Santi, Avs rampante, pare sia molto determinato a cedere la sua poltrona (non assegnata, ma considerata acquisita) all’Ater per trasferirsi all’Adisu. Santi avrebbe l’appoggio della presidente Proietti, ma non il medesimo entusiasmo da parte del vicepresidente Bori.
Ma perché tanto interessamento e l’aria da derby? Vedendo da fuori: Ater è un posto di potere che però va condiviso con un direttore generale meglio pagato e un intero consiglio, Adisu è forse meno rilevante dal punto di vista del potere, ma la differenza fondamentale sta nell’emolumento: 120mila contro 50mila (cifre con qualche beneficio di inventario) per 5 anni rispetto a 3.


