TERNI – Giorni veramente duri per i commercianti di Terni, che si aspettavano una boccata d’ossigeno dai saldi di fine stagione e che invece si ritrovano col fiato ancora più corto.
Il primo bilancio è davvero triste, se si toglie il fine settimana d’avvio, quello del 4 e 5 gennaio, è calma piatta. E solo iniziative come quelle di Narni “Outlet insieme ” o l’imminente sbaracco promosso da Confartigianato Imprese Terni sembrano ridare qualche speranza. A parlare di saldi fallimentari è Gian Marco Buono, del negozio Artigianpelle in corso Vecchio: «Sono durati due giorni». «Ad essere buoni possiamo anche dire tre, perché le vendite sono partite discretamente il 4 e 5 gennaio fermandosi subito dopo, per poi riprendere ad inizio febbraio. Ma di poco».
A Narni Scalo, invece, i commercianti che hanno aderito all’edizione 2025 dell’evento di fine stagione all’interno della concessionaria Mercedes di via Tuderte, l’8 e il 9 febbraio, parlano di successo «per nulla scontato». Hanno registrato la presenza di più di 3.000 visitatori nelle due giornate. «Il momento drammatico che stanno vivendo i negozi di prossimità, con le tante chiusure e ritiri dalle attività, hanno creato un clima di sfiducia e rassegnazione. Organizzare eventi come il nostro ‘Outlet’, vuol dire invertire la rotta e provare a fare qualcosa che crei nuovi impulsi e ci consenta di tirare avanti». «E’ stato bello – il commento di Cecilia Cari, del gruppo operativo dell’evento – ritrovarsi, tutti insieme, in un’unica location, dove abbiamo respirato un clima positivo e pieno di energia. È emozionante vedere le persone che conversano, si incontrano e fanno shopping. In due giornate abbiamo trasformato i saloni della concessionaria Rossi Mercedes in una piazza». Tornando a Terni e al clima di estrema incertezza che stanno vivendo le attività commerciali, si spera nello sbaracco in programma dal 28 febbraio al 4 marzo, ultimo giorno di saldi invernali. Un evento diffuso nel centro città al quale parteciperanno almento cento negozi di vicinato.


