di Marco Brunacci
PERUGIA – «Uno specchio del mondo con le sue preziose unicità»: il presidente Sergio Mattarella si dice «grato» dell’invito a inaugurare l’Anno Accademico dell’Università per stranieri di Perugia e passa in rassegna i 100 anni vissuti dall’Ateneo, con una sottolineatura per la guida dell’Ateneo quando è stato affidato al maestro della non violenza, Aldo Capitini.
«Nessuno qui è straniero – ha detto il rettore De Cesaris – e questo è molto bello. Nessuno qui – lo abbiamo sentito dagli studenti – si sente escluso, dell’amicizia, dell’accoglienza di tutti».
«Compito di questo Ateneo – ha concluso Mattarella – è di insegnare italiano e portarlo nel mondo, ma gli studenti hanno detto di “un efficace inserimento” reso possibile da questa “bella istituzione”».
Un finale con un importante e non formale sì del Presidente alle richieste del rettore De Cesaris in quanto ad attenzione nei riguardi degli studenti internazionali per quanto attiene all’assistenza sanitaria e al rapporto con i parenti presenti in Italia.


