Il chiostro di Santa Cecilia a Collescipoli brilla con il “Bac”

Tre giorni no stop di arte e cultura che hanno rilanciato il borgo ternano

TERNI – Entusiasmo, divertimento e curiosità in occasione dell’evento “Le forme dell’amore” organizzato dal Bac, Borgo Arti Collescipoli, la rete di associazioni culturali guidata dall’associazione Thyrus, in collaborazione con l’Ancescao e il Centro socio-culturale del borgo alle porte di Terni. Tre giorni di arte, musica, spettacolo, teatro, performance, storia al Chiostro di santa Cecilia a Collescipoli, che dopo anni di chiusura e incuria ha riaperto in grande. Circa 600 persone, anche provenienti da fuori regione, hanno partecipato alle “passeggiate artistiche” per il borgo, godere dei concerti di arpa celtica, di musica folk irlandese, di musica jazz e swing suonata da un quartetto di sax, del duo “The Shivers”, delle performance teatrali di Stefano de Mario e degli allievi della scuola di Riccardo Leonelli, della mostra allestita al primo piano del chiostro, delle esibizioni di body painting, dei tamburini del paese, dei duelli medievali, delle favole del cantastorie Alban, di reading letterari. Non sono mancati gustosi momenti dedicati all’enogastronomia.

Nel fine settimana hanno riaperto le chiese per I visitatori, gli ostelli hanno accolto gli ospiti e il borgo è tornato a respirare per qualche giorno una atmosfera magica e frizzante, dopo anni di ripiegamento. «È stato obiettivamente un successo – commenta Andrea Giuli, coordinatore delle attività culturali del BAC – considerando che abbiamo organizzato il tutto in poco più di un mese e con scarsissime risorse economiche. Abbiamo lavorato duro e con passione e il risultato per noi è stato entusiasmante e di buon auspicio per il grande lavoro di rilancio del chiostro e del borgo che ci aspetta nelle prossime settimane. Un ringraziamento grande va a tutti i volontari che hanno impiegato il loro tempo al chiostro, ai Collescipolani che ci hanno subito accolto con amore, agli sponscomunale e alla cooperativa Cmt che ci ha messo a disposizione le navette gratuite. L’avventura del BAC è appena iniziata, abbiamo un progetto e un programma ambizioso da mettere a terra per far rinascere Collescipoli e per farne una sorta di <Montmartre> della città. Confidiamo, anche dopo il successo dell’evento di esordio e il notevole sforzo fatto, nella vicinanza della città e del suo tessuto imprenditoriale. Noi ci rimettiamo subito al lavoro per i prossimi appuntamenti di primavera».

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