TERNI – Mentre la maggioranza di Bandecchi annuncia fantasmagorici tagli alla fiscalità comunale, le opposizioni si riorganizzano. Il Pd ternano si riprende viale Mazzini, Fratelli d’Italia celebra un congresso che elegge un segretario comunale con una solida maggioranza: Maurizio Cecconelli, sostenuto da Eleonora Pace, Alfredo De Sio, Sandro Bordoni, Paolo Alunni Pistoli, Elena Proietti Trotti, Roberto Pastura e da gran parte dei dirigenti provinciali, ad eccezione di Marco Cecconi (il coordinatore comunale uscente).
Cecconi si è battuto da solo contro tutti e ha rischiato anche il colpaccio. Nel senso che ha provato fino all’ultimo a ribaltare le sorti del congresso facendo leva sul suo pacchetto di tessere. Fatale per Cecconi è stato però l’annullamento di 47 sottoscrittori, da addebitare alle modalità di pagamento delle quote. Risulterebbe un pagamento cumulativo, con carta di credito, per tutte e 47 le tessere, fatto peraltro fuori tempo massimo.
Ma i clamori in Fratelli d’Italia non finiscono qui. Rilevante è stata la presenza di Orlando Masselli, invitato nonostante la sua fuoriuscita dal partito che aveva deciso di allearsi con Bandecchi («Difficile essere allo stesso tempo opposizione e maggioranza» – disse allora Masselli). Una presenza percepita come una sorta di ricucitura, ma poi a Masselli non è stata data la parola, a differenza di quanto riportato nel programma degli interventi. Masselli può essere considerato il convitato di pietra, anche in considerazione del fatto che solo lui era portatore di oltre cento tessere su trecento. Il congresso di domenica 23 febbraio 2025, ha potuto invece contare su meno di 160 tagliandi: un minimo storico per il partito ternano.
Sul congresso ha pesato anche l’assenza della consigliera comunale Cinzia Fabrizi, che non è nemmeno stata invitata. Eppure fino alle sue dimissioni, presentate insieme a Masselli, era considerata una delle personalità più qualificanti del partito. Scatto d’orgoglio invece, per i Dem, che sono riusciti a riappropriarsi di “casa” loro. La federazione del Pd ha acquistato la sede storica di viale Mazzini dalla Fondazione Pietro Conti, lunedì 24 febbraio. Un’ operazione resa possibile grazie a 120 donazioni di ex amministratori e detentori di vitalizzi.


