TERNI – Che a Bandecchi mancasse una donna Umbria7 lo aveva evidenziato in tempi non sospetti. Il suo esecutivo, infatti, non rispetta la legge sulla parità di genere in vigore per garantire che nelle giunte comunali ciascuno dei due sessi sia rappresentato in misura «non inferiore al 40 per cento», da otto mesi.
Una norma che inizialmente il sindaco Bandecchi ha rispettato mettendo in squadra quattro donne su dieci componenti del suo esecutivo. Ma che poi, dopo le dimissioni dell’assessora all’ambiente Mascia Aniello (a giugno 2024), si dimentica di osservare. La Aniello non è stata la sola ad andarsene. Prima di lei ci fu Lucio Nichinonni (a novembre 2023) e il “rinforzo” esterno e maschile arriva due mesi con la nomina di Sergio Cardinali. Tornando alle quote rosa, è da giugno 2024 che Bandecchi è «fuorilegge», come ribadisce la capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Elena Proietti Trotti. «Credo sia ora che il sindaco Bandecchi si adegui, non può stare sotto soglia», sollecita la Proietti che nell’interrogazione che verrò discussa giovedì 20 febbraio rammenta al sindaco quanto «disposto dell’art. 1, comma 137, 1. n.56 del 2014, ovvero nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico».
«L’impossibilità di assicurare, nella composizione della giunta comunale, la presenza dei due generi – ricorda la Proietti a Bandecchi, deve essere adeguatamente provata, sia mediante l’effettuazione di un’accurata e approfondita istruttoria, sia con una puntuale motivazione del provvedimento sindacale di nomina degli assessori».


