TERNI – Un viaggio multisensoriale tra arte e gusto alla Pasticceria Pazzaglia con le opere dell’artista Igor Borozan che omaggia il patrono di Terni, San Valentino. Anche in occasione di San Valentino Jazz Festival si potrà partecipare a degustazioni e ad eventi musicali. L’amore che mette in scena l’artista è mai statico o idealizzato, ma assume forme dinamiche e simboliche. Come afferma lo stesso Borozan «L’abbraccio come ponte tra il sé e l’altro». Un invito a riscoprire l’abbraccio come simbolo di perdono e riconciliazione, in primis con il proprio alter ego.
«Quando due persone si stringono, non solo annullano la distanza fisica, ma creano un legame invisibile tra le loro anime – prosegue Borozan – In quell’istante, l’Io e il Tu si fondono, dissolvendo i confini dell’individualità e riconoscendo nell’altro una parte di sé, proprio come avviene guardandosi allo specchio. Gli amanti che dipingo non sono semplici figure romantiche, ma incarnazioni di un desiderio umano più profondo: il ricongiungimento con la totalità dell’essere, la fusione degli opposti, la ricerca di armonia”. La dualità è una parte essenziale della natura e dell’esistenza umana: luce e ombra, bene e male, ordine e caos. Il ritorno all’Uno avviene proprio nell’abbraccio: non un semplice gesto, ma l’accettazione del proprio doppio”, spiega Borozan. “Solo accogliendo entrambe le proprie nature, senza rifiuto né paura, l’essere umano può riconoscersi nella sua totalità».


