PERUGIA – «Apprendiamo con preoccupazione la manifestata ipotesi di chiusura del reparto prevenzione crimine Umbria-Marche di Perugia da parte del Dipartimento della Pubblica sicurezza»: a dichiararlo è il segretario provinciale del Siulp, Massimo Pici.
«Infatti – prosegue – nell’ambito della predisposizione dell’atto ordinativo unico l’amministrazione sta valutando la possibile chiusura di sette reparti prevenzione crimine sul territorio nazionale, tra questi anche quello di Perugia. Siamo basiti rispetto a tale ipotesi che evidenzia una scarsa attenzione alle problematiche del controllo del territorio in questa città e nelle due regioni di competenza, Umbria e Marche, atteso che Perugia è l’unico tra i Reparti che potrebbero essere soppressi ad avere appunto competenza su due regioni».
Per Pici si tratta di «una ipotesi da scongiurare per Perugia le cui croniche criticità di sicurezza sono ben note. Il Rpc di Perugia, istituito nel 2013 proprio per incrementare il controllo del territorio, ha da sempre costituito un insostituibile strumento per la prevenzione e repressione dei reati nonostante abbia subito nel corso degli ultimi anni un significativo decremento di personale. Questa segreteria provinciale si è già attivata per cercare di scongiurare l’ipotesi di chiusura paventata dai vertici dipartimentali nel corso della riunione con le organizzazioni sindacali tenuta lo scorso 25 febbraio».


