Pasticciaccio viale Trieste, cinque mesi per mettere d’accordo Comune e Provincia

Servirà l’intervento congiunto dei due enti. Il presidente Ferranti: «Noi pronti a fare la nostra parte»

TERNI – Cinque mesi per capire come procedere. Cinque mesi passati a guardare ragazze e ragazzi fare lo slalom attorno ai massi crollati su viale Trieste soprattutto in orario di ingresso ed uscita di scuola senza intervenire. Poi la scoperta: l’area interessata dal cedimento di una porzione di muro è sì di proprietà della Provincia, ma competente è anche il Comune.

Dopo l’articolo di Umbria7, il Comune si muove: chiede alla Provincia di sistemare l’area e lo fa anche attraverso una mail del vice sindaco Corridore al presidente Ferranti, che non tarda a predispone un sopralluogo tecnico pur di risolvere al più presto la situazione di pericolo che si era venuta a creare a ridosso di tre plessi scolastici. Ma, sorpresa, gli ingeneri Marco Serini (per la Provincia) e Federico Nannurelli (per il Comune) si ritrovano di fronte ad una situazione che non riguarda solo la Provincia ma coinvolge anche Palazzo Spada. «I tecnici hanno evidenziato l’esigenza di un intervento coordinato Provincia – Comune»- chiarisce Francesco Maria Ferranti.

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