«Per la sopravvivenza del commercio servono più risorse da destinare alla sicurezza urbana»

Confcommercio: «Servono contributi a fondo perduto sugli investimenti riguardanti l’installazione di vetrine antisfondamento e sistemi di videosorveglianza»

TERNI – Meno lucine, piu telecamere. In merito alla raffica di spaccate e furti ai danni delle attività commerciali Confcommercio chiede che le istituzioni firmatarie del “Patto per Terni Sicura” (Regione, Provincia e Comune di Terni) destinino maggiori risorse.  

«L’obiettivo è quello di far sentire i cittadini e gli esercenti sicuri, conseguentemente  l’approccio al tema della vivibilità non deve essere sottovalutato e va analizzato con attenzione».

La sicurezza urbana, anche solo in termini di percezione, è fondamentale per la tenuta della rete dei negozi di prossimità, già in forte difficoltà in città per la crisi che attanaglia il settore: la crescente desertificazione ne è la più diretta evidenza. Le attività commerciali  rappresentano, da sempre,  un fondamentale  presidio  sociale sul territorio, garantiscono servizi, vivacità e sono fattori di deterrenza per fenomeni di degrado urbano. Devono essere adeguatamente tutelate e sostenute, evitando che si inneschi un pericolo circolo vizioso che porti ad ulteriori chiusure.

«Alla riunione del Comitato Ordine e Sicurezza presieduto dal Prefetto di Terni – sotttolinea Maria Bruna Fabbri, direttore di Confcommercio – abbiamo affermato che accanto al potenziamento dell’illuminazione pubblica e della video-sorveglianza nelle aree più degradate della città, agli interventi urgenti di rigenerazione urbana e contrasto alla marginalità sociale, sono  necessari incentivi per gli investimenti  da parte degli operatori nella cosiddetta difesa passiva». Servono contributi a fondo perduto sugli investimenti riguardanti l’installazione di vetrine antisfondamento, sistemi di videosorveglianza, ed anche forme di sgravi/contributi che favoriscano  l’illuminazione delle vetrine degli esercizi commerciali nell’arco delle 24 ore  .

Per Confcommercio «la sicurezza urbana deve rappresentare  un interesse prioritario per territori come il nostro, dotati di salda tradizione amministrativa  e di tenuta sociale, in cui  la vivibilità e la fruibilità dello spazio pubblico sono obiettivi  irrinunciabili per la qualità della vita dei residenti e per le  azioni di marketing territoriale». «In accordo con il Prefetto di Terni – ricorda il presidente Stefano Lupi – – nell’ambito delle iniziative  di Confcommercio  finalizzate al contrasto della criminalità e alla tutela della sicurezza delle imprese, abbiamo deciso di dare attuazione al Protocollo Video -Allarme Antirapina sottoscritto presso il Ministero dell’Interno. Il Protocollo prevede un sistema di collegamento fra gli impianti  di videosorveglianza  privati degli operatori e le centrali operative di Polizia e Carabinieri, ed è accompagnato da un disciplinare tecnico  che definisce  i requisiti tecnologici ed organizzativi che garantiscono la migliore interfacciabilità  con i software e gli hardware ,in uso presso le sale operative delle autorità di sicurezza.»

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