San Valentino in strada: tutti i teatri sono chiusi

I ritardi nella riconsegna dei contenitori culturali penalizzano gli eventi valentiniani

TERNI – Il concerto di Paolo Fresu (lo scorso primo febbraio) nella chiesa di San Francesco,  il Coro polifonico Sandro Castiglione (sabato 8 febbraio ore 21) nella chiesa delle Grazie, il Circo dell’amore (nei pomeriggi del 14, del 15 e del 16)  per le vie del centro, il Candle concert a Collescipoli,  Nicolò Lauteri (domenica 23 febbraio) nella basilica di San Valentino.

Con gli auditorium del Carmine e Primavera ancora chiusi, per la programmazione degli eventi l’amministrazione Bandecchi punta sulle piazze super addobbate e poco più. La Fondazione Carit, sia per il concerto di Natale che per quello di San Valentino ha fatto affidamento sulla bellissima chiesa romanica di San Francesco (450 posti). Sui luoghi della cultura che mancano e soprattutto sui ritardi dei lavori di ristrutturazione Umbria7 ha scritto ampiamente. Resta il fatto che non solo non vengono riconsegnati nei tempi previsti, ma nono viene neppure ipotizzata una data per la riapertura.

Per Palazzo di Primavera, dove addirittura i lavori  di primo, secondo e terzo stralcio (per un totale di 620mila euro)  sarebbero  ultimati, manca la  certificazione di prevenzione incendi, bisogna risolvere un problema di pressione dell’acqua e rivedere i quadri elettrici. E nel corso del sopralluogo della Prima commissione consiliare di due settimane fa nessuno se l’è sentita di ipotizzare una data di riapertura.

Per l’auditorium del Carmine, che avrebbe dovuto iniziare ad ospitare concerti e mostre già ad inizio 2025, le cose stanno messe ancora peggio. Nel senso che la pagina Trasparenza dei lavori pubblici voluta dall’assessore competente Maggi per tenere aggiornata la cittadinanza riporta la data del 31 dicembre 2024 per la riconsegna, a Palazzo Spada nessuno si sbottona, il cantiere è fermo. Perciò ci si rivolge sempre più spesso alla Curia, per avere i uso una delle sue bellissime chiese.

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