Sicurezza e diritti di libertà: gli studenti dell’Itet Capitini di Perugia a dialogo con Luciana Lamorgese

L’ex ministro dell’Interno, rispondendo alle domande dei ragazzi, ha ripercorso le principali sfide affrontate durante il suo mandato

Redazione Perugia

PERUGIA – Un’opportunità formativa di grande rilievo per gli studenti dell’Istituto tecnico economico tecnologico (ITET) “Aldo Capitini” di Perugia che nell’ambito del Programma di educazione per le scienze economiche e sociali (Peses), promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto dall’economista Carlo Cottarelli, hanno potuto confrontarsi con Luciana Lamorgese.

L’ex ministro dell’Interno nei governi Conte II e Draghi è stata ospite dell’aula magna dell’istituto per un incontro dedicato al tema “Sicurezza e diritti di libertà”, accolta dal dirigente scolastico Silvio Improta. «Riteniamo questo incontro prezioso per ribadire l’importanza della partecipazione studentesca e della partecipazione alla vita politica, oggi messa in grave crisi dalla disaffezione, come dimostrano i crescenti tassi di astensionismo alle elezioni. E se, come diceva Calamandrei, la scuola può fare “il miracolo di trasformare i sudditi in cittadini”, affrontare temi fondamentali per la nostra democrazia con i ragazzi è importantissimo». Ha accolto l’invito della scuola, aperto ai rappresentanti istituzionali locali, l’assessore comunale di Perugia, all’istruzione, Francesca Tizi, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale.

Davanti a una platea di studenti delle classi quarte e quinte, la dottoressa Lamorgese ha quindi approfondito il delicato equilibrio tra il diritto alla sicurezza e i diritti di libertà sanciti dalla Costituzione, il cui dettato è considerato centrale nel riconoscimento delle libertà civili e nel processo di trasformazione della condizione della persona da “suddito” a “cittadino” protagonista della vita democratica. «La sicurezza è essa stessa un diritto di libertà, da garantire in armonia con gli altri diritti fondamentali e nell’interesse collettivo».
Rispondendo alle domande degli studenti, l’ex Ministro ha quindi ripercorso le principali sfide affrontate durante il suo mandato, dal contrasto al terrorismo alla gestione dell’emergenza Covid, passando per le politiche sull’accoglienza dei migranti. «In queste situazioni è stato sempre necessario contemperare il principio della proporzionalità con quello della responsabilità, considerando l’esigenza di garantire, anche in situazioni veramente complicate, la sicurezza come elemento strumentale alla garanzia dei diritti di libertà altrui». Un compito nel quale le istituzioni centrali sono sempre più supportate dalla rete capillare di enti e associazioni locali. «Da organismi più vicini ai cittadini, mettono a disposizione gli strumenti necessari per l’attuazione delle misure adottate».

A proposito del rapporto anche istituzionale tra centro e periferia, concludendo l’incontro Lamorgese ha quindi esortato gli studenti a esercitare il diritto di partecipazione, incoraggiandoli a esprimere le proprie idee in modo pacifico e costruttivo. «Il confronto con le istituzioni è un elemento essenziale della democrazia, un valore fondamentale sancito dalla Costituzione italiana e cercando sempre il confronto, anche con le istituzioni, si celebra il valore più alto riconosciuto dalla Costituzione: la democrazia».

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