TERNI – Un nuovo reparto di riabilitazione è stato aperto nell’ospedale cittadino di Yasinia, in Ucrania. La Fondazione Aiutiamoli a vivere e il mondo del volontariato umbro sono tra i partner italiani che hanno provveduto alla revisione e all’acquisto di attrezzature. La struttura sanitaria serve circa 20.000 abitanti degli insediamenti montani circostanti. D’ora in poi, il primo piano dell’ospedale servirà ai bisogni di civili e militari alle prese con lesioni e malattie dovute alla guerra in corso con la Russia. Sono stati inviati 280.000 euro per queste esigenze. Si tratta di contributi volontari dei cittadini italiani e di fondi della cooperazione internazionale.
La struttura accetta regolarmente militari per essere curati.
Una moderna unità adeguatamente attrezzata per la guarigione dei soldati è un contributo concreto alla salute di quei ragazzi e ragazze che difendono l’indipendenza ucraina a costo della loro salute e della loro vita. Nella struttura i feriti riceveranno anche il supporto psicologico. «Siamo grati – dichiara il presidente della Fondazione Aiutiamoli a vivere Fabrizio Pacifici – ai nostri partner italiani per il supporto di Transcarpathia e dei suoi residenti. Sul conto della fondazione sono state tante le buone azioni, tra cui la fornitura di assistenza umanitaria a civili e militari, il benessere dei bambini ucraini, la realizzazione di progetti in campo medico. Sono sicuro che molti militari saranno in grado di riprendersi efficacemente dalle ferite, perché avranno un ruolo non solo le attrezzature mediche, ma anche l’ambiente che avrà un impatto positivo sulla salute mentale. La realizzazione di un progetto così importante è diventata possibile grazie al progetto ucraino-italiano di assistenza sanitaria per la sicurezza e la riabilitazione sostenuto finanziariamente dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione Sviluppo (AICS) in collaborazione con le organizzazioni Focsiv, Missione, Calcutta, FAV».









